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Rottamazione quinques, finalmente il sì del Comune di Napoli: meno oneri sui vecchi debiti

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Palazzo San Giacomo recepisce il provvedimento del governo Meloni

Napoli si allinea alla rottamazione quinques dopo una fase di tentennamenti che aveva lasciato in sospeso migliaia di contribuenti. Con un voto unanime del Consiglio comunale, la città recepisce la definizione agevolata prevista dal governo Meloni e apre alla possibilità di recuperare crediti difficili da incassare. Uno strumento atteso da cittadini, imprese e piccoli proprietari immobiliari. Il provvedimento riguarda i debiti fiscali, tributari e patrimoniali.

Per Federproprietà Napoli è una notizia positiva. Dopo mesi di incertezza, Palazzo San Giacomo ha riconosciuto la necessità di non lasciare i napoletani indietro rispetto agli altri italiani. La rottamazione quinques, inserita nella Legge di Bilancio 2026, consente infatti di chiudere vecchie pendenze pagando capitale e spese vive, con l’azzeramento di sanzioni, interessi di mora e aggio.

La misura può aiutare anche chi possiede uno o pochi immobili e deve fare i conti con carichi arretrati, soprattutto tributari. In molti casi, a rendere difficile la regolarizzazione non è solo la somma iniziale, ma l’accumulo degli oneri accessori. Eliminare sanzioni, interessi e aggio significa rendere più sostenibile il rientro, senza cancellare il debito originario. L’adesione del Comune è stata preceduta da un approfondimento tecnico e contabile per tutelare gli equilibri di bilancio. Sul testo è arrivato anche il parere favorevole dei Revisori dei conti.

I crediti coinvolti e le scadenze

L’assessore Baretta ha indicato in 2.190.146.591 euro la massa complessiva dei crediti non riscossi. La parte maggiore riguarda le sanzioni al Codice della Strada, pari a 1,502 miliardi, mentre le entrate tributarie ammontano a 600 milioni. La definizione agevolata si applica solo ai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Restano escluse le condanne della Corte dei conti.

I dati sui carichi definibili saranno disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 15 settembre 2026. La domanda telematica potrà essere presentata dal 16 settembre al 31 ottobre 2026. Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 oppure in un massimo di 54 rate bimestrali.

L’assessore ha infine annunciato che è allo studio una possibile estensione ad alcune tipologie di ruoli patrimoniali successivi al 2023. L’intervento si affiancherebbe al nuovo meccanismo di dilazione pensato per sostenere le fasce sociali più deboli.

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