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Piano casa, 4 miliardi e riforma degli sfratti. Schifone: «Linea chiara e risposte concrete»

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Il Governo accelera: investimenti, recupero immobili e rilasci rapidi

Investimenti, ricognizione degli immobili inutilizzati e interventi legislativi sugli sfratti: l’Esecutivo definisce una strategia complessiva per affrontare una delle principali criticità sociali del Paese. Il Piano casa sta per entrare in una fase operativa che punta ad ampliare l’offerta abitativa e a riequilibrare il comparto agendo sia sul versante pubblico sia su quello privato. Un’iniziativa attesa da tempo, sulla quale il governo di centrodestra guidato da Giorgia Meloni ha indicato una linea chiara di discontinuità rispetto al passato, con l’obiettivo di affrontare le criticità senza ulteriori rinvii.

A delineare il quadro dell’iniziativa è il ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il Pnrr, Tommaso Foti, che sottolinea l’impegno finanziario già attivato. «Per il Piano casa abbiamo mobilitato circa 4 miliardi di risorse complessivamente intese», afferma il ministro, specificando che i fondi saranno indirizzati all’edilizia residenziale pubblica, all’edilizia sociale e all’edilizia convenzionata.

Risorse e modello abitativo integrato

Accanto alle misure pubbliche, il Piano contempla un coinvolgimento diretto dei soggetti privati. «Vi sarà un pilastro del Piano casa che andrà a essere finalizzato sugli interventi privati con un’edilizia che permetterà un misto tra alloggi a prezzi convenzionati, in affitto e in vendita, e alloggi a prezzi liberi, in affitto e in vendita», chiarisce Foti. Un’impostazione che dovrebbe aumentare la disponibilità di abitazioni e rendere più articolata l’offerta.

Un ulteriore asse riguarda il patrimonio immobiliare oggi non utilizzabile. «Stiamo facendo un censimento per suggerire alle Regioni come recuperare 70-80 mila immobili, secondo le stime, che attualmente non possono essere utilizzati perché sono abbandonati», spiega il ministro. Un’operazione che, se completata, avrebbe un impatto significativo: «Recuperare un numero così rilevante di abitazioni significherebbe dare una risposta successivamente forte a un’esigenza che c’è».

Sfratti, verso una revisione del quadro normativo

Parallelamente al Piano casa, il Governo lavora a un aggiornamento della disciplina sugli sfratti. «È allo studio molto avanzato una modifica del sistema legislativo vigente in materia di sfratto», annuncia Foti, precisando che «il disegno di legge è ormai in una fase di verifica tecnica».

In questo contesto si colloca l’interlocuzione con la deputata Alice Buonguerrieri (Fdi), promotrice di una proposta di legge finalizzata ad accelerare le procedure di rilascio degli immobili locati. Il testo, articolato in tre articoli, è stato assegnato alla Commissione II Giustizia l’1 dicembre 2025. La proposta prevede la possibilità di arrivare allo sfratto in dieci giorni, eliminando la notifica del preavviso di rilascio e stabilendo che l’inquilino moroso venga informato attraverso la notifica dell’atto di precetto. Decorso il termine indicato, l’esecuzione può iniziare dall’undicesimo giorno ed entro trenta giorni dalla notifica.

Le nuove disposizioni incidono anche sui poteri dell’ufficiale giudiziario, limitando la facoltà di differire l’esecuzione del rilascio a una sola volta e solo in presenza di situazioni familiari di particolare delicatezza, come nel caso di inquilini ultrasettantenni, disabili o affetti da gravi patologie. Il rinvio, in ogni caso, non potrebbe superare i sessanta giorni.

Schifone: «Tutela della proprietà e la certezza dei tempi essenziali»

Le linee illustrate dall’esecutivo incontrano il favore di Federproprietà Napoli. Il presidente Luciano Schifone esprime apprezzamento per l’impostazione complessiva del Piano e per l’attenzione riservata al tema degli sfratti. «Accogliamo con favore l’impegno del Governo sul Piano casa e la volontà di intervenire in modo strutturale sulle procedure di rilascio degli immobili», dichiara Schifone. «La tutela del diritto di proprietà e la certezza dei tempi sono elementi essenziali per rimettere in moto il mercato della locazione e favorire una maggiore offerta di alloggi».

Secondo il presidente di Federproprietà Napoli, l’integrazione tra risorse pubbliche, iniziativa privata e recupero del patrimonio esistente rappresenta «un passaggio necessario per affrontare un’emergenza che non è più rinviabile».

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