Notizie da Federproprietà NapoliCampi Flegrei, Governo punta sulla prevenzione. Schifone: «Importante attenzione ai proprietari»

Campi Flegrei, Governo punta sulla prevenzione. Schifone: «Importante attenzione ai proprietari»

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Un piano decennale per ridurre il rischio sismico delle abitazioni

Non più soltanto interventi dopo le scosse, ma investimenti programmati per ridurre i rischi prima che si verifichino nuovi danni. È il cambio di impostazione introdotto dal Governo Meloni con il nuovo decreto sui Campi Flegrei, che stanzia un miliardo di euro in dieci anni e prevede contributi fino al 100% per la sicurezza delle abitazioni principali. Un provvedimento che rappresenta un passo significativo verso il superamento della gestione emergenziale del bradisismo.

Il decreto-legge approvato dal Consiglio dei ministri introduce una programmazione decennale per la riduzione della vulnerabilità sismica del patrimonio edilizio pubblico e privato. Le risorse saranno distribuite attraverso due fondi da 500 milioni di euro ciascuno, destinati rispettivamente agli immobili privati e agli edifici pubblici, alle infrastrutture e ai servizi essenziali. Particolare attenzione viene riservata ai proprietari delle abitazioni principali, per i quali sono previsti finanziamenti destinati agli interventi antisismici e alla riparazione dei danni.

«Dopo decenni di immobilismo dei governi di centrosinistra, finalmente si affronta il problema dei Campi Flegrei con una prospettiva di lungo periodo. Il Governo Meloni compie una scelta importante, passando dalla logica dell’emergenza a quella della prevenzione. Un cambio di passo necessario per ridurre i rischi, prevenire possibili tragedie e superare una gestione che troppo spesso è intervenuta soltanto dopo il verificarsi delle calamità naturali. Siamo particolarmente soddisfatti dell’attenzione riservata ai piccoli proprietari immobiliari, che spesso hanno investito nell’acquisto della propria casa i risparmi di un’intera vita», dichiara Luciano Schifone, presidente di Federproprietà Napoli.

Contributi per i proprietari: copertura fino al 100% delle spese

Una delle principali novità riguarda il sostegno economico per gli interventi di riduzione della vulnerabilità sismica delle abitazioni principali. Secondo quanto illustrato dal ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, lo Stato contribuirà ordinariamente al 70% della spesa, mentre il restante 30% rimarrà a carico dei proprietari. Per i nuclei familiari con reddito inferiore a 28mila euro, la copertura pubblica potrà raggiungere il 100% dei costi ammissibili.

Il decreto prevede inoltre contributi fino a 30mila euro per la riparazione dei danni lievi e il rapido ripristino dell’agibilità delle abitazioni principali sgomberate nei territori di Napoli, Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida. Gli interventi potranno riguardare sia le singole unità immobiliari sia le parti comuni degli edifici. Il termine indicato per la presentazione delle domande è il 31 dicembre 2026.

Sono previste anche misure per gli immobili che dovessero subire danni in conseguenza di eventi sismici successivi all’entrata in vigore del provvedimento. Per gli edifici privati con almeno un’abitazione principale, danneggiati e sgomberati, il Consiglio dei ministri individuerà annualmente le risorse da destinare alla riparazione e alla riqualificazione sismica. Il piano contempla inoltre la possibilità di delocalizzazione volontaria, con priorità per gli immobili più vulnerabili o situati nelle aree maggiormente esposte al rischio.

Mutui, tasse e affitti: le altre misure del decreto

Accanto agli interventi edilizi, il Governo ha previsto sostegni economici per i cittadini direttamente colpiti dagli eventi sismici del 31 luglio e del 1° agosto 2026. Per i soggetti che rientrano nelle condizioni stabilite dal provvedimento sono sospesi, dal 31 luglio al 30 novembre, determinati versamenti e adempimenti tributari, contributivi e previdenziali, comprese le somme derivanti da cartelle di pagamento e atti di accertamento esecutivi.

Per le abitazioni principali sgomberate e gli immobili destinati ad attività economiche e professionali è inoltre prevista la sospensione delle rate di mutui e finanziamenti fino al 31 dicembre 2027. Sul fronte delle locazioni, il decreto introduce una proroga biennale per determinati contratti relativi alle abitazioni principali, in scadenza tra il 1° ottobre 2026 e il 30 ottobre 2027, in favore dei conduttori con reddito inferiore a 28mila euro, fatte salve le indifferibili esigenze del proprietario.

Il piano sarà coordinato da un Commissario straordinario, individuato nel presidente della Regione Campania, con mandato fino al 31 dicembre 2036. La nuova struttura avrà il compito di programmare e realizzare gli interventi di riduzione del rischio, superando la frammentazione delle competenze amministrative.

«La prevenzione rappresenta anche una forma concreta di tutela della proprietà privata. Mettere le famiglie nelle condizioni di rendere sicure le proprie abitazioni significa difendere un patrimonio costruito con sacrifici e contribuire alla sicurezza dell’intera comunità. Ora sarà fondamentale assicurare procedure semplici, tempi certi e un accesso effettivo ai contributi, soprattutto per i proprietari con minori disponibilità economiche a cui l’Esecutivo ha riservato particolare attenzione», conclude Schifone.

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