Saldo 2025 e primo acconto 2026: cosa bisogna controllare
Nuovo appuntamento con il Fisco per i proprietari di immobili che hanno scelto la cedolare secca e stanno pagando a rate le somme risultanti dalla dichiarazione dei redditi. Il 16 settembre 2026 è infatti prevista una delle scadenze per il versamento del saldo relativo al 2025 e del primo acconto per il 2026. L’appuntamento non riguarda però indistintamente tutti i locatori: numero della rata e interessi cambiano in base alla categoria del contribuente, al piano di pagamento scelto e alla data del primo versamento.
Per le persone fisiche non titolari di partita IVA interessate dalla rateizzazione, lo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate prevede il 16 settembre il versamento della terza rata della cedolare secca, a titolo di saldo 2025 e primo acconto 2026, con interessi dello 0,62%. Per i locatori persone fisiche titolari di partita IVA che hanno scelto il pagamento rateale ed effettuato il primo versamento entro il 30 giugno 2026, invece, scade la quarta rata, sulla quale si applicano interessi dello 0,84%.
Un’ulteriore casistica riguarda i locatori che hanno effettuato il primo versamento entro il 30 luglio 2026 avvalendosi del differimento previsto dalla normativa. In questo caso l’intero importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo e il 16 settembre è previsto il pagamento della terza rata, con interessi dello 0,51%.
Il pagamento con modello F24
Il versamento deve essere effettuato tramite modello F24. È quindi importante verificare la propria posizione e il piano di rateizzazione seguito: la data del 16 settembre accomuna diverse categorie di contribuenti, ma non corrisponde necessariamente alla stessa rata né alla stessa percentuale di interessi.
Federproprietà Napoli invita i proprietari interessati a controllare per tempo i versamenti già effettuati e, in caso di dubbi, a verificare con il professionista che segue la dichiarazione dei redditi quale rata debba essere corrisposta e quali interessi vadano applicati.
I codici tributo per la cedolare secca
Per i versamenti rateali del saldo 2025 e del primo acconto 2026, l’Agenzia delle Entrate indica nel modello F24 i seguenti codici tributo:
- 1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte erariali;
- 1840 – Cedolare secca, acconto prima rata;
- 1842 – Cedolare secca, saldo.
I codici vanno indicati nella sezione «Erario» del modello F24.






