Per i piccoli proprietari restano detrazioni nazionali, ma la spesa va anticipata
La Regione Campania ha stanziato 1,2 milioni di euro per cofinanziare interventi destinati all’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici, nei parchi e nelle aree a fruizione pubblica di proprietà comunale. Ciascun Comune potrà presentare al massimo due domande e ottenere fino a 50mila euro per ogni intervento. Le candidature potranno essere inoltrate dal 10 settembre al 12 ottobre 2026.
Il bando regionale, tuttavia, non è rivolto alle abitazioni e ai condomìni privati. Per questi immobili resta disponibile il sostegno fiscale nazionale previsto nell’ambito delle detrazioni per il recupero del patrimonio edilizio, che comprende anche gli interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche.
Per le spese sostenute nel 2026 la detrazione è pari al 36% quando i lavori riguardano l’abitazione principale del proprietario o del titolare di un diritto reale di godimento e al 30% negli altri casi, come seconde case e appartamenti dati in locazione. Il limite massimo agevolabile resta fissato a 96mila euro per ciascuna unità immobiliare. La specifica detrazione del 75%, invece, era applicabile alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2025.
Il problema resta l’anticipo della spesa
L’agevolazione fiscale permette di recuperare negli anni una parte dei costi sostenuti, ma non elimina il principale ostacolo per numerose famiglie e per i piccoli condomìni: la necessità di anticipare interamente le somme richieste per installare ascensori, montascale e rampe o per adeguare ingressi e parti comuni.
È positivo che la Regione Campania finanzi gli interventi negli edifici e negli spazi pubblici, ma occorre prevedere un sostegno complementare anche per le abitazioni e per i condomìni privati, soprattutto quando vi risiedono anziani o persone con disabilità. Le detrazioni fiscali rappresentano un aiuto importante, ma non bastano per chi non dispone della liquidità necessaria ad anticipare lavori particolarmente onerosi.
Per questo è necessario istituire un fondo regionale destinato ai condomìni e ai piccoli proprietari immobiliari, da affiancare alle agevolazioni statali per coprire direttamente una parte dei costi. La priorità dovrebbe essere riconosciuta agli edifici abitati da persone anziane o con disabilità e ai nuclei familiari con minore capacità economica.






