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Notizie da Federproprietà NapoliNapoli, Schifone: «Contro turistificazione serve incentivare l'incontro tra proprietari e residenti»

Napoli, Schifone: «Contro turistificazione serve incentivare l’incontro tra proprietari e residenti»

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Palazzo San Giacomo mira ha utilizzare il patrimonio immobiliare comunale ma non basta

Il consiglio comunale di Napoli ha dato il via libera alla delibera delle linee di indirizzo del nuovo Piano regolatore che entro la fine dell’anno dovranno essere inquadrati nella delibera madre con un altro voto. Al centro di questo provvedimento è sicuramente la tutela del Centro storico Unesco e la lotta alla turistificazione. Una volta che sarà approvata definitivamente, secondo Palazzo San Giacomo, si potrà utilizzare il patrimonio immobiliare comunale per destinarlo a studentati, alloggi pubblici e case popolari per le famiglie più fragili e per i cittadini in generale.

Per il sindaco Manfredi «occorre equilibrio tra residenzialità e attività extra alberghiere, in modo da garantire l’identità della nostra città e il commercio, e questo si può avere attraverso regole chiare. Il tema della residenzialità è fondamentale per evitare che anche qui si verifichi la situazione di città come Milano e per questo occorre valorizzare e recuperare gli spazi vuoti che sono tanti, in centro e nelle periferie».

La petizione

Le parole, e le azioni, del primo cittadino però non appaiono sufficienti a risolvere il problema della proliferazione di case vacanze e B&b nel centro di Napoli che ha lasciato senza un tetto studenti e cittadini. Un gruppo di cittadini ha presentato una petizione per chiedere al Comune «un processo controllato e delle soglie massime per l’autorizzazione ad aprire case vacanza e nell’immediato il blocco di nuovi B&B in zona A e in area Unesco. Chiediamo inoltre di interrompere la vendita del patrimonio pubblico per rivalorizzarne l’uso residenziale» spiega Alfonso De Vito attivista dello sportello per la casa.

Una misura insufficiente

Gli edifici di proprietà comunale, inoltre, non sono assolutamente sufficienti a soddisfare il fabbisogno di abitazioni, oltre al bastone servirebbe anche la carota per i piccoli proprietari immobiliari che hanno deciso, o che vorrebbero decidere, di trasformare il proprio appartamento in una casa vacanza o in un b&b. Essi, infatti, optano per questa scelta non per simpatia ma semplicemente perché il costo della vita e l’imposizione fiscale rendono antieconomico affittare per un periodo lungo.

«Il Comune di Napoli dovrebbe intervenire per avvicinare domanda e offerta, tra residenti e piccoli proprietari immobiliari» afferma Luciano Schifone, presidente di Federproprietà Napoli. «Servono norme – spiega – che regolino ma anche incentivi fiscali che abbassino i costi di gestione di un appartamento magari ricevuto in eredità o acquistato con grandi sacrifici. Si potrebbe intervenire sull’Imu e sulle altre tasse locali o si potrebbe spingere sul fronte dei contratti a canone concordato»

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