spot_img
spot_img
Notizie da Federproprietà NapoliTasse, dicembre di fuoco: dalle partite iva a imu e tasi, tutte...

Tasse, dicembre di fuoco: dalle partite iva a imu e tasi, tutte le scadenze

spot_imgspot_imgspot_imgspot_img
spot_img
spot_img

Dicembre è per tutti il mese del Natale, ma dal punto di vista fiscale sono molti i contribuenti che nell’ultimo mese dell’anno vengono chiamati a mettere in regola diversi conti in sospeso: dalle partite Iva alle tasse sulla casa, vediamo nel dettaglio quali sono le scadenze principali e le imposte da pagare.

La maggior parte degli appuntamenti si concentrano in due date chiave: lunedì 2 dicembre, che sarà un vero e proprio ‘tax day’ che coinvolge 1,8 milioni di contribuenti, e il 16 dicembre caratterizzato dai pagamenti di Imu e Tasi. Lunedì 2 dicembre 2019 sarà una giornata rossa (per non dire nera) soprattutto per le partite Iva, con i titolari chiamati a versare la liquidazione periodica del terzo trimestre.

Rimanendo in tema di partite Iva, quelle soggette al regime forfettario dovranno invece saldare il secondo acconto dell’imposta sostitutiva, mentre i professionisti attualmente iscritti alla gestione separata dovranno versare un acconto pari al 50% dei contributi alla cassa previdenziale. Nella stessa data scade anche il termine ultimo per comunicare i dichiarativi fiscali per persone fisiche, società di persone e di capitali, e per la presentazione del modello Irap.

Tutti soggetti fiscali che saranno chiamati a presentare il modello unico o il 730. Inoltre, tutte le scadenze fissate allo scorso 30 novembre, caduto di sabato e quindi non in un giorno lavorativo, sono slittate sempre al 2 dicembre. Ma il ‘tax day’ del 2 dicembre non finisce certo qui: in questa data coincidono anche le scadenze per pagare il secondo acconto delle imposte dirette quali Irpef, Ires e Irap.

Stesso discorso per le rate della rottamazione-ter e del ‘saldo e stralcio’ per cui però vige una tolleranza di 5 giorni, motivo per cui ci sarà tempo fino a lunedì 9 dicembre per mettersi in regola.

Nella giornata di lunedì 2 dicembre lo Stato dovrebbe incassare una cifra intorno ai 28 miliardi di euro, poco più di quanto versato nel precedente giorno nero delle tasse, il 18 novembre , in cui le aziende erano state chiamate a versare nelle casse del Fisco l’Iva e le ritenute Irpef di dipendenti e collaboratori.

Superato lo scoglio del 2 dicembre l’altra giornata chiave per gli appuntamenti con il Fisco è quella di lunedì 16 dicembre in cui, come di consueto, arriva il momento di pagare le tasse sulla casa. Oltre alla Tasi, la tassa comunale per i servizi come la manutenzione e la pubblica illuminazione, i proprietari di seconde case, di case di lusso, di immobili commerciali, di terreni, negozi ed aree edificabili dovranno pagare l’Imu.

Molto probabilmente sarà l’ultima volta in cui i contribuenti dovranno pagare Imu e Tasi: le due imposte sulla casa dal prossimo anni verranno fuse in un’unica tassa, con l’abolizione di quella sui servizi.

Altre notizie

Lascia il tuo like alla pagina ufficiale di Facebook
e resta aggiornato con tutte le ultime novità!