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Sisma nei Campi Flegrei, il Governo stanzia i primi 100 milioni e rafforza gli aiuti ai proprietari

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Il contributo antisismico statale passa dal 50 al 70%

Il Governo ha stanziato 100 milioni di euro per la riparazione dei danni e la riqualificazione sismica degli edifici residenziali resi inagibili dal terremoto del 31 luglio nell’area dei Campi Flegrei. Il provvedimento riconosce anche il contributo per l’autonoma sistemazione alle famiglie costrette a lasciare l’abitazione principale in seguito alle scosse del 31 luglio e del 1° agosto 2026.

Una delle novità più importanti per i proprietari riguarda l’aumento dal 50 al 70 per cento del contributo riconosciuto dallo Stato a chi intende ridurre la vulnerabilità sismica del proprio immobile. L’incremento alleggerisce in modo concreto la quota di spesa a carico dei cittadini e può rendere più sostenibili lavori spesso particolarmente onerosi.

Su una spesa riconosciuta di 100mila euro, per esempio, la copertura pubblica potrebbe salire da 50mila a 70mila euro, mentre la parte sostenuta dal proprietario scenderebbe da 50mila a 30mila euro. Una differenza significativa, soprattutto per le famiglie e per i piccoli proprietari chiamati ad affrontare interventi strutturali difficilmente sostenibili con le sole risorse private. Le misure per il ripristino e la riduzione della vulnerabilità sismica vengono inoltre estese agli eventi verificatisi tra maggio e settembre 2025 e alla scossa del 21 maggio 2026.

Gli aiuti alle famiglie sgomberate

Ai nuclei familiari sgomberati dopo i terremoti del 31 luglio e del 1° agosto è riconosciuto un contributo mensile massimo di 400 euro per una persona, 500 euro per due componenti, 700 euro per tre, 800 euro per quattro e 900 euro per cinque o più persone. È prevista una maggiorazione di 200 euro per ciascun componente con più di 65 anni o con una percentuale di invalidità non inferiore al 67 per cento.

Per l’autonoma sistemazione sono autorizzati fino a 1,875 milioni di euro nel 2026 e 4,5 milioni nel 2027. Viene inoltre prorogata fino al 31 dicembre 2027 l’erogazione dei contributi destinati alle famiglie sgomberate in seguito agli eventi sismici precedenti.

Il nodo della regolarità urbanistica

L’accesso agli aiuti resta legato alla regolarità urbanistica degli immobili. «Lo Stato non può incentivare altri interventi, anche se sulla possibilità di ammettere ai benefici immobili cosiddetti abusivi si è aperto un confronto con il presidente della Regione Campania per valutare insieme ai Comuni e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, senza parlare di condono, fin dove ci possiamo spingere», ha spiegato il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci. «Una cosa è un appartamento interamente abusivo, un’altra cosa una finestra abusiva o un balcone al posto di una finestra. È un tema delicato dal punto di vista politico e intendo affrontarlo in perfetta intesa con gli enti locali».

Si tratta di un primo provvedimento che convince, perché mette in campo risorse certe e interviene sia sulle abitazioni già danneggiate sia sulla prevenzione. Sicuramente si potrà fare di più quando sarà disponibile una stima precisa dei danni e sarà possibile valutare l’effettivo fabbisogno finanziario, ma quello adottato dal Governo rappresenta un primo passo concreto e deciso a sostegno delle famiglie e del patrimonio abitativo dell’area flegrea.

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