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MENO AUTORIZZAZIONI PER RISTRUTTURARE
Meno vincoli per i lavori in casa dopo i dlgs Scia 1 e Scia 2 e il dpr 31/2017 che introduce l’autorizzazione paesaggistica semplificata. Il Mattino ricostruisce il nuovo quadro dei titoli edilizi fra attività libera, Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (Cila), Segnalazione Certificata di Inizio Attività (Scia) e permesso di costruire. Diventano liberi gli interventi per cui era prevista la Cil (Comunicazione di Inizio Lavori), che resta obbligatoria solo per opere temporanee. Non serve comunicare l’avvio delle attività di manutenzione ordinaria e l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici in fabbricati fuori dai centri storici e di pompe di calore con potenza termica inferiore a 12 kw. Addio formalità per gli interventi di riparazione, rinnovamento, sostituzione di finiture di edifici. E per le opere necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti. Idem per pavimentazione e finitura di spazi esterni, comprese le aree di sosta, intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque e locali ''tombat''. La Cila diventa il titolo edilizia residuale: è prevista per gli interventi che non ricadono tra quelli soggetti a permesso di costruire o a Scia e che non rientrano nell’attività edilizia libera. Va utilizzata per restauro e risanamento conservativo che non interessano parti strutturali dell’edificio; manutenzione straordinaria leggera, ovvero interventi edilizi che non alterano i volumi, la sagoma e i prospetti e che non riguardano le parti strutturali dell’edificio; eliminazione di barriere architettoniche pesanti. La Scia è necessaria per la manutenzione straordinaria e gli interventi di restauro e di risanamento conservativo sulle parti strutturali dell’edificio. E in generale per la ristrutturazione edilizia non assoggettata a permesso di costruire. E' dovuta per le varianti a permessi di costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione d’uso e la categoria edilizia e che non alterano la sagoma degli edifici vincolati. Il permesso di costruire , continua Il Mattino , risulta richiesto per gli interventi che implicano trasformazioni urbanistiche ed edilizie, anzitutto la realizzazione di nuovi manufatti, fuori terra o interrati, infrastrutture, impianti e depositi di merci. Il certificato di agibilità dell’immobile è sostituito dalla Segnalazione di Inizio Attività (Scagi). Basta presentare la Scia allo sportello unico del Comune per attestare la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti, valutate secondo quanto dispone la legge; lo stesso vale per la conformità dell’opera al progetto presentato.
02 maggio 2017
 
AGEVOLAZIONE PRIMA CASA: OK DEL FISCO A PATTO CHE CI SIA LA RESIDENZA ENTRO 18 MESI
L’AGEVOLAZIONE PER LA PRIMA CASA RESTA VALIDA ANCHE QUANDO L’ACQUIRENTE NON RISPETTA IL REQUISITO DICHIARATO DI SVOLGERE L’ATTIVITA' LAVORATIVA NEL COMUNE DI UBICAZIONE DELL’IMMOBILE, MA HA ANCORA TEMPO PER TRASFERIRE LA RESIDENZA NELLO STESSO COMUNE, A PATTO CHE SI IMPEGNI PER ISCRITTO A FARLO ENTRO 18 MESI DALL’ACQUISTO. E' IL CHIARIMENTO FORNITO DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE. L’AGENZIA RISPONDE A UN CASO SPECIFICO IN CUI IL COMPRATORE AVEVA GODUTO DELL’IMPOSTA DI REGISTRO RIDOTTA, DICHIARANDO NELL’ATTO DI ACQUISTO DI SVOLGERE LA SUA ATTIVITA' PREVALENTE NEL COMUNE IN CUI SI TROVAVA L’IMMOBILE. TUTTAVIA, PER SOPRAGGIUNTE CAUSE LAVORATIVE, TALE CONDIZIONE NON SI ERA POI AVVERATA. L’AGENZIA CHIARISCE QUINDI CHE L’ACQUIRENTE PUO' UGUALMENTE MANTENERE L’AGEVOLAZIONE PRIMA CASA SE DICHIARA DI IMPEGNARSI A TRASFERIRE, ENTRO 18 MESI DALL’ACQUISTO, LA RESIDENZA NELLO STESSO COMUNE DELL’IMMOBILE. CIO' NATURALMENTE A CONDIZIONE CHE I 18 MESI NON SIANO ANCORA TRASCORSI, PUNTUALIZZANO LE ENTRATE IN UNA NOTA. LA DICHIARAZIONE DI IMPEGNO DEVE ESSERE RESA CON LE STESSE FORMALITA' GIURIDICHE DELL’ATTO ORIGINARIO E VA REGISTRATA ALLO STESSO UFFICIO IN CUI QUEST’ULTIMO E' STATO REGISTRATO.
28 aprile 2017
 
PER LA MODIFICA DELLE TABELLE MILLESIMALI L’ERRORE DEVE ESSERE RILEVANTE ED ESSENZIALE
SECONDO LA CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONE 2 CIVILE, SENTENZA 4 OTTOBRE 2016, N. 19797 IN TEMA DI CONDOMINIO DI EDIFICI, I VALORI DELLE UNITA' IMMOBILIARI DI PROPRIETA' ESCLUSIVA DEI SINGOLI CONDOMINI E IL LORO PROPORZIONALE RAGGUAGLIO IN MILLESIMI AL VALORE DELL’EDIFICIO VANNO INDIVIDUATI CON RIFERIMENTO AL MOMENTO DELL’ADOZIONE DEL REGOLAMENTO, E LA TABELLA CHE LI ESPRIME E' SOGGETTA A EMENDA SOLO IN RELAZIONE A ERRORI, DI FATTO E DI DIRITTO, ATTINENTI ALLA DETERMINAZIONE DEGLI ELEMENTI NECESSARI AL CALCOLO DEL VALORE DELLE SINGOLE UNITA' IMMOBILIARI OVVERO A CIRCOSTANZE SOPRAVVENUTE RELATIVE ALLA CONSISTENZA DELL’EDIFICIO O DELLE SUE PORZIONI, CHE INCIDANO IN MODO RILEVANTE SULL’ORIGINARIA PROPORZIONE DEI VALORI. PERTANTO, IN RAGIONE DELL’ESIGENZA DI CERTEZZA DEI DIRITTI E DEGLI OBBLIGHI DEI SINGOLI CONDOMINI, FISSATI NELLE TABELLE MILLESIMALI, NON COMPORTANO LA REVISIONE O LA MODIFICA DI TALI TABELLE NE GLI ERRORI NELLA DETERMINAZIONE DEL VALORE, CHE NON SIANO INDOTTI DA QUELLI SUGLI ELEMENTI NECESSARI AL SUO CALCOLO, NE I MUTAMENTI SUCCESSIVI DEI CRITERI DI STIMA DELLA PROPRIETA' IMMOBILIARE, PUR SE ABBIANO DETERMINATO UNA RIVALUTAZIONE DISOMOGENEA DELLE SINGOLE UNITA' DELL’EDIFICIO O ALTERATO, COMUNQUE, IL RAPPORTO ORIGINARIO FRA IL VALORE DELLE SINGOLE UNITA' E TRA QUESTE E L’EDIFICIO.
19 aprile 2017
 
LA CEDOLARE SECCA STRUMENTO VALIDO NEL MERCATO DEGLI AFFITTI
La cedolare secca, che consente degli sgravi fiscali, e’ stato un validissimo strumento per ridare fiato al mercato delle locazioni. Lo ha detto Giovanni Adelfi, presidente della Borsa Immobiliare di Napoli, commentando i dati sul mercato immobiliare della citta’. Il mercato degli immobili commerciali invece langue , ha affermato , negozi, uffici, capannoni continuano a subire una pressione fiscale fortissima. L’introduzione, anche per gli affitti di negozi e uffici, della cedolare secca , ha aggiunto , o la previsione di un tetto alla tassazione patrimoniale di Imu e Tasi, potrebbe interrompere la spirale che sta portando i proprietari dei locali a tentare di liberarsi dei propri beni. Cosi’ si aiuterebbero il commercio e l’artigianato, ha concluso , contribuendo a combattere la desertificazione e il degrado di tante aree cittadine .
19 aprile 2017
 
CATASTO: SODDISFATTI I PROPRIETARI DI CASA PER LO SLITTAMENTO DELLA RIFORMA
Il Coordinamento Unitario dei Proprietari Immobiliari (FEDERPROPRIETA’,CONFAPPI UPPI, MOVIMENTO PER LA DIFESA DELLA CASA) prende atto con soddisfazione che il Governo Gentiloni ha deciso definitivamente di eliminare dal prossimo Documento di Economia e Finanza qualsiasi possibile riferimento alla riforma del catasto, sollecitazione che era stata più volte fatta dall’Unione Europea. Si tratta di un risultato che tiene conto delle proteste fatte sentire prepotentemente come Associazioni di categoria in difesa degli interessi del ceto medio che da sempre rappresentiamo , ha affermato il presidente di Federproprietà, Massimo Anderson . Adesso dovremo sorvegliare perché, come è già stato annunciato in ambito governativo, questo argomento non torni alla ribalta subito dopo le prossime elezioni politiche. Pertanto il Coordinamento Unitario dei Proprietari Immobiliari (FEDERPROPRIETA’ CONFAPPI UPPI MOVIMENTO PER LA DIFESA DELLA CASA) ha provvisoriamente rinviato il convegno sul tema Riforma del catasto che avrebbe dovuto svolgersi in Roma il 24.5 p.v. presso la Sala Capranichetta.
13 aprile 2017
 
CASA: TUTTI I BONUS FISCALI PER I DISABILI
Il fisco aiuta le persone disabili con una lunga serie di detrazioni che è possibile inserire nella dichiarazione dei redditi. Si tratta di bonus legati alla salute ma anche ai trasporti e alla casa. Ecco, in sintesi — scrive Il Sole 24 Ore — quali sono le agevolazioni in vigore per quanto riguarda la casa. Ci sono alcune spese che il disabile e la sua famiglia devono sostenere per rendere più comoda la vita domestica. Il fisco aiuta anche in questo caso. Per esempio, è agevolata la costruzione di rampe per l’eliminazione di barriere architettoniche esterne e interne alle abitazioni, ma anche l’adattamento dell’ascensore per renderlo idoneo alla carrozzella e l’installazione e manutenzione di una pedana di sollevamento installata in casa. C’è la possibilità di ottenere il bonus per l’acquisto di una cucina preposta a facilitare il controllo dell’ambiente da parte dei soggetti disabili, e sono agevolati anche i telefonini per sordomuti e i fax, modem, computer, telefono a viva voce, schermo a tocco, tastiera espansa.
07 aprile 2017
 
DIECI DOMANDE PRIMA DI FIRMARE UN CONTRATTO DI LOCAZIONE
Trovare l’appartamento ideale in affitto è importante, ma forse lo è di più incontrare un buon padrone di casa. Prima di firmare, comunque, è meglio fare alcune domande: 1) A quanto ammonta la caparra? 2) Come vengono gestite le utenze (acqua, luce e gas)? Spese di condominio a quanto ammontano? Sono incluse nel prezzo d’affitto? 3) Quanto dura il contratto d’affitto? E di che tipo è? 4) Il riscaldamento è autonomo o centralizzato? 5) Guasti, le riparazioni spettano normalmente al proprietario ma spesso si litiga. Funziona tutto bene? Gli elettrodomestici? 6) L’appartamento è silenzioso? 7) Come sono i vicini di casa? 8) I mobili restano? 9) L’appartamento è umido? 10) Si possono tenere gli animali domestici?
07 aprile 2017
 
DEDUZIONI E DETRAZIONI NELLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI: ECCO QUELLE SULLA CASA
Dal 15 aprile l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione 30 milioni di dichiarazioni precompilate per il 2017: 20 milioni di modelli 730 e 10 milioni di modelli Redditi persone fisiche. In attesa della dichiarazione telematica Entrate e Consulta dei Caf preparano il terreno lanciando un vademecum sui documenti da conservare per giustificare le principali voci di spesa che danno diritto a deduzioni e detrazioni. In attesa di conoscere nel dettaglio le istruzioni da seguire per non perdere gli sconti fiscali, a una semplice lettura delle istruzioni al modello 730/2017 c’è una serie di nuove voci su cui occorre preventivamente fare attenzioni per non rischiare di inciampare in errori. Il Sole 24 Ore elenca le principali, ecco quelle riguardanti la casa. Credito d’imposta per la videosorveglianza: è un bonus one shot , nel senso che è stato riconosciuto solo per il 2016. L’Agenzia delle Entrate ha comunicato che si potrà utilizzare al 100% delle spese sostenute nel 2016 per impianti d’allarme e videosorveglianza, a condizione però che sia stata presentata la domanda telematica sul sito dell’Agenzia dal 20 febbraio al 20 marzo. Nel modello 730 bisognerà fare attenzione a indicarlo nel rigo G12. Per l’esattezza nella colonna 1 (Credito spettante) andrà riportato l’importo del credito d’imposta relativo al 2016, mentre nella colonna 2 (l’importo compensato in F24) andrà indicato il credito d’imposta utilizzato in compensazione nel modello F24 fino alla data di presentazione della dichiarazione. Bonus mobili per le giovani coppie: una detrazione non prorogata nel 2017, ma chi ha i requisti può sfruttarla per le spese già effettuate. Il meccanismo premia le giovani coppie, anche conviventi di fatto da almeno 3 anni, in cui uno dei due componenti non ha più di 35 anni e che nel 2015 o nel 2016 hanno acquistato un immobile da adibire a propria abitazione principale. A questi soggetti, infatti, è riconosciuta la detrazione del 50% delle spese sostenute, entro il limite di 16mila euro, per l’acquisto di mobili nuovi destinati all’arredo dell’abitazione principale. E' il rigo E58 del modello quello deputato a ospitare l’indicazione delle spese. Nella colonna 1 (meno di 35 anni) bisognerà barrare la casella se il requisito anagrafico è posseduto dal coniuge o dal convivente. Nella colonna 2 (numero rata) andrà indicato il numero di rata che per l’anno 2016 sarà pari a 1. E nella colonna 3 (spesa arredo immobile) bisognerà indicare la spesa sostenuta entro il limite di 16mila euro.
06 aprile 2017
 
RIFORMA DEL CATASTO: CONTRARIA FEDERPROPRIETA', CHE INDICE UN CONVEGNO
In merito alla possibile riforma del Catasto il presidente di Federproprietà, Massimo Anderson, ha dichiarato: Ci sono altre priorità. Il timore è che questa riforma mascheri una nuova stangata fiscale sulla casa, che di per sé è inaccettabile. Le abitazioni nelle zone centrali delle grandi città, spesso ancora classificate come popolari , continua Anderson , vedranno salire la rendita catastale su cui si basa il calcolo dell’imponibile Imu (oggi solo sulle seconde case) ma anche delle imposte su compravendite, donazioni e successioni. Inoltre la revisione avrà un impatto sul reddito Isee, nel cui calcolo entrano come è noto anche le proprietà immobiliari. La riforma del Catasto deve portare a una maggiore equità, ma non deve considerare la casa un limone da spremere. Occorre invece semplificare e ridurre il carico fiscale, che dal 2012 si è triplicato e che continua a causare danni incalcolabili a tutta l’economia. Sulla riforma del Catasto Federproprietà terrà il 24 maggio un convegno nella sala Capranichetta, in piazza Montecitorio a Roma, cui interverranno i massimi esperti del settore.
06 aprile 2017
 
MUTUO PRIMA ABITAZIONE: ECCO I REQUISITI PER OTTENERE LE AGEVOLAZIONI FISCALI
In primo luogo, si legge su Facile.it, non bisogna averne usufruito in precedenza, ma potranno essere riapplicate nel caso in cui si venda e si ricompra sempre una prima casa. Non si può essere proprietari al 100% o in comunione con il coniuge di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di un’altra casa nel territorio del Comune, dove si trova l’immobile oggetto dell’acquisto agevolato. Non bisogna essere titolari, spiega Facile.it, neppure per quote o in comunione legale con il coniuge, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà o nuda proprietà, usufrutto, uso e abitazione su altra casa di abitazione acquistata, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni fiscali prima casa. Bisogna risiedere nello stesso Comune dell’immobile che si compra. Se bisogna fare il cambio di residenza, questa deve essere spostata entro 18 mesi dall’acquisto della casa. La detrazione spetta sempre al titolare del mutuo anche se l’immobile è adibito a residenza principale di un altro familiare.
04 aprile 2017
 
Federproprietà - Federazione Nazionale Proprietà Edilizia - Sede provinciale di Napoli
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