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BASTA LA SCIA PER TRASFORMARE, NEL CENTRO STORICO, L’APPARTAMENTO IN UFFICIO
E' sufficiente la Scia per trasformare l’appartamento in ufficio nel centro storico, in barba alla Cassazione penale secondo cui , scrive Italia Oggi , ogni cambio di destinazione d’uso dell’immobile rientra nella ristrutturazione edilizia e, dunque, impone di ottenere prima il permesso di costruire: l’importante è che l’intervento previsto con la mera segnalazione sia un semplice restauro dei locali. E ciò perché non convince i giudici amministrativi la sentenza 6873/17, pubblicata dalla terza sezione penale della Suprema Corte, quando finisce per equiparare istituti riconducibili a fattispecie differenti. E' quanto emerge dalla sentenza 1009/17, pubblicata dalla terza sezione del Tar Toscana, che decide di non applicare il principio enunciato dai giudici di legittimità.
11 settembre 2017
 
ORO E MATTONE: COSA FARE SE LA BORSA CROLLA PER LA CRISI NORDCOREANA
Quando la Borsa va giù, come sta accadendo a seguito delle tensioni con la Nordcorea, la mente dei risparmiatori corre subito ai cosiddetti beni rifugio. E in effetti i ripetuti test missilistici del regime di Pyongyang e i venti di guerra nella regione stanno facendo salire le quotazioni dell’oro, ai massimi da un anno. Ma preziosi, immobili e opere d’arte rappresentano davvero una sicurezza? ''Prima di tutto non bisogna fare di tutta l’erba un fascio'' dice l’analista Massimo Intropido, fondatore e responsabile di 'Ricerca e Finanza', che esemplifica:''Un conto è se compro un capannone agricolo, un conto se compro una casa ai Parioli, non è proprio la stessa cosa''. ''Il bene il cui prezzo è più facile da controllare è l’oro , afferma , in quanto esistono le borse merci che lo trattano, che è anche il motivo per cui viene comprato così rapidamente''. ''Quando si compra un bene rifugio, oltre alla sicurezza del valore, della tenuta del valore, quindi l’effetto di tesaurizzazione, ci deve essere anche un effetto smobilizzo a bassi costi'' sottolinea l’analista. L’importante è che se ''il bene rifugio lo compri a 100 lo vendi a 100, già se lo vendi a 99 non va bene''. Quanto agli immobili, ''bisogna distinguere tra immobili civili e commerciali , spiega , Questi ultimi sono da sconsigliare perché hanno un andamento fortemente prociclico, cioè crescono di valore quando l’economia va bene. Bisogna quindi indirizzarsi su un immobile civile, meglio un immobile piccolo in una zona prestigiosa che uno grande in una zona in via di sviluppo ma che non si sa se si svilupperà''. Vanno bene anche i box: ''Tante volte vengono considerati lo scarto dell’immobiliare ma in realtà sono facili da affittare''. Soprattutto, ''meglio un box che un diamante'', Intropido li sconsiglia. Ricorrere ai diamanti ''solo se si ha un gioielliere davvero di fiducia , dice l’analista , Stimare il valore di un diamante non è così semplice''. Ancor più da sconsigliare le opere d’arte: ''Quelle di autori ormai quotati sono irraggiungibili, gli unici prezzi accessibili sono sugli autori emergenti i quali poi alcuni emergono e altri si inabissano. A meno che non siano piccole cifre, e comunque bisogna andare da gente seria che fa gallerie rinomate''. Anche in questo caso, ''meglio una piccola opera d’arte da un gallerista serio piuttosto che 'l'affarone' da una persona sconosciuta, che comunque non ha una visibilità nel settore''.
06 settembre 2017
 
TERREMOTO A ISCHIA: CARTA D’IDENTITA' DEL FABBRICATO, PIANO DI PREVENZIONE, SISMA BONUS
Dopo il terremoto di Ischia, con i conseguenti crolli e le vittime, e dopo l’appello di Federproprietà, tramite il presidente Massimo Anderson, perché il governo renda obbligatoria al più presto, defiscalizzandola, la Carta d’Identità del Fabbricato, molti professionisti ed esperti sono intervenuti a favore del varo di un piano di prevenzione sismica. Fra questi Armando Zambrano, presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri: ''L'ennesimo evento sismico, che stavolta ha colpito Ischia, sta a dimostrare che nel nostro Paese anche le scosse di non particolare entità possono determinare danni rilevanti a cose e persone. Quello che è successo a Ischia conferma a maggior ragione la necessità di attuare nel più breve tempo possibile un piano di prevenzione sismica e di completare la conoscenza dello stato delle nostre case, anche attraverso strumenti determinanti. Occorre, inoltre, procedere anche attraverso modifiche normative che rendano ancora più efficaci le iniziative già messe in campo, come il Sisma Bonus, rendendole pienamente applicabili sia per i grandi fabbricati, sia per quelli piccoli, anche attraverso misure di sostegno agli incapient''. Un appello, come è noto, è stato rivolto anche dal presidente di Federproprietà, Massimo Anderson: ''Il governo ha confermato la necessità di provvedimenti per mettere in sicurezza gli edifici, provvedimenti che però , anche da parte dei Comuni, restii a combattere l’abusivismo per motivi elettorali , finora non sono stati realizzati. La messa in sicurezza degli edifici mediante quella che noi definiamo Carta d’Identità del Fabbricato è necessaria su tutto il territorio nazionale''.
05 settembre 2017
 
CASA E ROGITO: COSA CAMBIA CON LA LEGGE SULLA CONCORRENZA
Arriva il conto di deposito per la tutela di chi compra casa. La legge sulla Concorrenza ,la n. 124/2017 in vigore dal 29 agosto scorso , spiega Il Sole 24 Ore , ha introdotto la facoltà di richiedere il deposito del prezzo al notaio rogante fino alla trascrizione del contratto di compravendita. In questo modo chi non trascrive il preliminare ha uno strumento in più per evitare l’esposizione a rischi diversi: come l’eventualità che tra la data del rogito o, meglio, la data dell’ultima ispezione dei registri immobiliari eseguita dal notaio rogante, e quella della sua trascrizione nei registri venga pubblicato un gravame inaspettato a carico del venditore ,ipoteca, sequestro, pignoramento, domanda giudiziale ecc.; oppure che il venditore venda più volte lo stesso immobile a diversi acquirenti, con la conseguenza che tra essi prevale chi per primo trascrive. In sostanza, fino a che l’acquisto non sia trascritto, non si ha la certezza che esso sia andato a buon fine; e se, per caso, non va a buon fine, si tratta spessissimo di situazioni in cui è praticamente impossibile avere la restituzione del denaro consegnato al venditore al momento della firma del rogito.
05 settembre 2017
 
SUCCESSIONE: CHI E' OBBLIGATO E QUANDO VA PRESENTATA
La dichiarazione di successione è a carico degli eredi del defunto, serve a informare l’Agenzia delle Entrate sull’ammontare e la composizione del patrimonio ereditario per calcolarvi e corrispondervi le relative imposte. Va presentata , informa il sito Investireoggi.it , entro 12 mesi dalla data d’apertura della successione. Bisogna presentare una dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate, nella sede dove il defunto ha avuto la sua ultima residenza. La dichiarazione può essere presentata direttamente dal contribuente tramite i servizi telematici, tramite un intermediario abilitato o presso l’ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate. Nella dichiarazione di successione bisogna indicare tutti i beni e i diritti posseduti dal defunto. Vanno inseriti eventuali beni immobili, denaro e titoli in banca, azioni o quote di società, gioielli e preziosi di vario genere (quadri e mobili), aziende agricole o commerciali. Sono tenuti alla presentazione della dichiarazione di successione: gli eredi e i legatari, ovvero i loro rappresentanti legali; gli immessi nel possesso dei beni, in caso di assenza o di dichiarazione di morte presunta; gli amministratori dell’eredità; i curatori delle eredità giacenti; i trustee. Quando nell’attivo ereditario è presente un immobile, prima di presentare la dichiarazione di successione occorre autoliquidare le imposte ipotecaria, catastale, di bollo, la tassa ipotecaria e i tributi speciali (per esempio, per le formalità ipotecarie). Non c’è obbligo di dichiarazione se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari. Queste condizioni possono venire a mancare per effetto di sopravvenienze ereditarie. Attenzione: coloro che hanno presentato la dichiarazione di successione in cui sono indicati beni immobili non devono presentare la dichiarazione Imu (Imposta municipale propria). Saranno gli stessi uffici dell’Agenzia delle Entrate, competenti a ricevere la dichiarazione di successione, a trasmetterne copia al Comune in cui sono ubicati gli immobili.
04 settembre 2017
 
E’ POSSIBILE AFFITTARE CASA SENZA CAMBIARE LA RESIDENZA?
Per firmare un contratto di affitto non sempre è necessario spostare la propria residenza, ovvero il luogo dove la persona ha la propria dimora abituale. Se ci si sposta temporaneamente in un’altra città per studio o lavoro , informa il sito Investireoggi.it , il cambio di residenza non è obbligatorio, ma ricordiamo che in alcuni casi può condizionare il contratto di affitto. Quando si va a vivere abitualmente in un’altra abitazione la legge impone il cambio di residenza, il rischio che si corre non facendolo è quello di una sanzione pecuniaria e una correzione d’ufficio delle iscrizioni anagrafiche. Nel contratto a canone libero, anche se prolungato oltre gli 8 anni, non è necessario il cambio di residenza e il tipo di contratto non ne è condizionato. Per l’affitto transitorio, essendo limitato da 1 a 18 mesi, il cambio di residenza non è necessario. Per il contratto di affitto a canone concordato non è necessario il cambio della residenza così come non lo è per il contratto transitorio per studenti. Se non si effettua il cambio di residenza, però, non sarà possibile portare in detrazione il canone di affitto, destinato esclusivamente a chi affitta un immobile per destinarlo all’abitazione principale.
04 settembre 2017
 
LEGGE SULLA CONCORRENZA: COSA CAMBIA PER I MUTUI
Dalle società multiprofessionali degli avvocati a quelle delle farmacie, dal maggior numero di notai alla disciplina delle società di ingegneria. Ma anche possibilità di recedere da un contratto di Tlc nello stesso modo in cui lo si è stipulato e a costi calmierati. Sono queste , scrive Il Sole 24 Ore , alcune delle novità operative da martedì 29 agosto a seguito dell’entrata in vigore della legge 124/2017 (Concorrenza). Una legge di un unico articolo ripartito in 192 commi (non titolati) e che prevede l’operatività immediata di alcune delle norme ma ne demanda moltissime a 90 giorni, spingendosi in alcuni casi oltre l’anno, ma fissando al 10 settembre la fine del monopolio di Poste italiane sull’invio di multe e notifiche di atti giudiziari. Per quanto riguarda la casa e i mutui, gli intermediari finanziari che condizionano l’erogazione del mutuo immobiliare o del credito al consumo alla stipula di un contratto di assicurazione sono tenuti ad accettare, senza variare le condizioni offerte, la polizza che il cliente reperirà sul mercato ma con contenuti minimi corrispondenti a quelli richiesti dall’intermediario finanziario. Ancora: le spese relative al recesso (proporzionate al valore del contratto e alla durata residua della promozione offerta) o al trasferimento dell’utenza telefonica ad altro operatore devono essere commisurate al valore del contratto (durata massima di 24 mesi) e ai costi reali sopportati dall’azienda e vanno rese note al consumatore prima della sottoscrizione del contratto. Le modalità di recesso devono essere semplici (in ogni caso anche online) e di immediata attivazione e devono seguire le medesime forme utilizzabili al momento dell’attivazione o dell’adesione.
04 settembre 2017
 
LUCE E GAS: PER LE MAXI-BOLLETTE ARRIVANO LE RATE
Buone notizie per i consumatori: arrivano le rate per le maxi-bollette. Tra le tante novità introdotte dal ddl Concorrenza approvato dal Senato infatti vi sono anche sostanziali cambiamenti in tema di bollette di luce e gas. Nel nuovo provvedimento è contenuto il diritto del consumatore alla rateizzazione delle maxi-bollette derivanti da problemi di fatturazione. In pratica, in caso di bollette con alti importi derivate da ritardi o interruzioni della fatturazione (oltre che dalla prolungata indisponibilità dei dati di consumo), i fornitori di energia e gas saranno obbligati a rateizzare le fatture. Cambiano anche le tempistiche dei conguagli, in quanto il ritardo massimo consentito sarà portato da 5 a 2 anni. Attenzione però: se il conguaglio è imputabile a cause riconducibili al cliente, la rateizzazione salta.
04 settembre 2017
 
IL MINISTRO DELRIO CAMBIA IDEA SUL FASCICOLO DEL FABBRICATO E INTRODUCE IL CERTIFICATO DI STABILITA'
Il Coordinamento Unitario dei Proprietari Immobiliari ,FEDERPROPRIETA’,ARPE , CONFAPPI , UPPI e MOVIMENTO PER LA DIFESA DELLA CASA, prende atto che, dopo la tragedia di Torre Annunziata costata la vita ad otto persone, il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio ha cambiato idea sulla necessità del Fascicolo del fabbricato, al quale era contrario, confermando tra l'altro che, nella prossima Legge di stabilità, sarà inserito anche il Certificato di stabilità nel caso di compravendita e di locazione di immobili. E' proprio quanto aveva proposto il presidente di FEDERPROPRIETA', on. Massimo Anderson, il 24 ottobre 2016, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in occasione del tavolo tecnico sul progetto 'Casa Italia'. Chiedendo contemporaneamente la completa defiscalizzazione delle spese sostenute da parte dei proprietari entro cinque anni e non dieci come previsto attualmente. Sull’argomento era intervenuto anche il rappresentante dell'ENEA, ing. Paolo Clemente, confermando la necessità del Fascicolo del fabbricato. Sulle circa cinquanta associazioni presenti solo Confedilizia si era dichiarata contraria. A settembre dello stesso anno la medesima organizzazione aveva elogiato Delrio che si era appunto dichiarato contrario a quello che veniva definito allora 'il fantomatico Fascicolo del fabbricato'. Tutte le altre associazioni dei proprietari ,in particolare UPPI con l’Avv. Gabriele Bruyère e CONFAPPI con l’avv. Silvio Rezzonico, sono sempre state, da anni, favorevoli alla sicurezza degli immobili e alla introduzione del Fascicolo del fabbricato che offrirebbe garanzie anche nella compravendita degli immobili.
11 luglio 2017
 
SICUREZZA DELL’EDIFICIO E RESPONSABILITA' DELL’AMMINISTRATORE: NE DISCUTONO I PROPRIETARI IMMOBILIARI
'Sicurezza dell’edificio e responsabilità dell’amministratore' è il tema della tavola rotonda che il Coordinamento unitario dei proprietari immobiliari (ARPE, FEDERPROPRIETA’ , UPPI, CONFAPPI, MOVIMENTO PER LA DIFESA DELLA CASA) e ANACI UNAI hanno indetto per giovedì 15 giugno alle 9,30 nella sala del Tempio di Adriano, in piazza di Pietra a Roma. Dopo i saluti dell’on. Massimo ANDERSON, presidente nazionale di FEDERPROPRIETA' ARPE, dell’avv. Gabriele BRUYERE, presidente nazionale di UPPI, dell’avv. Silvio REZZONICO, presidente nazionale di CONFAPPI FNA, dell’ing. Francesco BURRELLI, presidente nazionale di ANACI, del dott. Rosario CALABRESE, presidente nazionale di UNAI, dell’avv. Giovanni BARDANZELLU, vicepresidente di FEDERPROPRIETA’, interverranno l’avv. Giovanni Bardanzellu, vicepresidente di Federproprrietà, sul tema . 'L’articolo 1130 n.6 del Codice civile Profili generali di interpretazione', l’avv. Vincenzo TORTORICI ('Responsabilità civile e penale dell’amministratore'), l’avv. Mauro MASCARUCCI, vicepresidente di ARPE ('Responsabilità dell’amministratore e dei condomini ed incidenza sulla polizza assicurativa del fabbricato), l’avv. Marco GAITO (Revoca amministratore e responsabilità dei condomini). I lavori saranno coordinati dal dottor Alberto CELESTE.
13 giugno 2017
 
Federproprietà - Federazione Nazionale Proprietà Edilizia - Sede provinciale di Napoli
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