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AMMODERNARE L’ABITAZIONE: IL BONUS RISTRUTTURAZIONI PROROGATO AL 2017
CHIUNQUE SIA PROPRIETARIO DI UN’ABITAZIONE, SIA ESSA NUOVA O SEMI NUOVA, DI RECENTE COSTRUZIONE O DATATA, DEVE SEMPRE METTERE IN DEBITO CONTO LA NECESSITÀ PERIODICA DI EFFETTUARE LAVORI DI AMMODERNAMENTO E MIGLIORIA ALLA STRUTTURA ABITATIVA. GLI INTERVENTI NON RIGUARDANO SOLO L’ORDINARIA O LA STRAORDINARIA MANUTENZIONE (TINTEGGIATURA, INFISSI E SIMILI), LEGATA ALL’USURA DEL TEMPO — RICORDA IL SITO LA PRIMA PAGINA — MA ANCHE L’EFFICIENZA ENERGETICA, LA MODERNIZZAZIONE DEGLI SPAZI E L’ACCESSIBILITÀ DELL’EDIFICIO E DELL’APPARTAMENTO SIA ESSO AD USO PRIVATO CHE COMMERCIALE. GRAZIE ALLE NUOVE TECNOLOGIE L’AMBIENTE CASA È STATO RIDEFINITO E ADATTATO AI NUOVI BISOGNI DELLE FAMIGLIE. NON PUÒ MANCARE NELLE ABITAZIONI UNO SPAZIO PER LA POSTAZIONE DEDICATA AI DISPOSITIVI DI CONNESSIONE AL WEB. NON SI PUÒ FARE A MENO DI ELETTRODOMESTICI TECNOLOGICAMENTE AVANZATI CHE RENDONO PIÙ AGEVOLE LA GESTIONE DOMESTICA COME LE LAVASTOVIGLIE E LE ASCIUGATRICI, LE LAVATRICI PROGRAMMABILI E DOTATE DI FUNZIONI AVANZATISSIME. ALTRETTANTO IMPORTANTE L’ANGOLO DEI GIOCHI PER I PIÙ PICCOLI MA ANCHE PER GLI ADULTI. NON SERVE PIÙ LO SPAZIO PER IL BILIARDINO MA QUELLO PER LA PLAY STATION E ALTRI APPARATI TECNOLOGICI DI CUI SOPRATTUTTO I RAGAZZINI SONO APPASSIONATI. LA LEGGE DI STABILITÀ, CHE NEL PROSSIMO FUTURO SI CHIAMERÀ LEGGE DI BILANCIO, HA DATO TEMPO FINO AL 31 DICEMBRE 2017 PER BENEFICIARE DEL COSIDDETTO BONUS RISTRUTTURAZIONI DEL 50% SULL’IMPONIBILE IRPEF E DEL 65% CON L’ECOBONUS. E’ IMPORTANTE SOTTOLINEARE COME ALCUNI TIPI DI INTERVENTI, PUR ESSENDO INCLUSI NEL COMPUTO DEGLI SGRAVI FISCALI, NON RICHIEDONO ALCUN TITOLO ABILITATIVO. I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE IN QUESTIONE NON RICHIEDONO PARTICOLARI PERMESSI O ABILITAZIONI. TRA QUESTI LAVORI AGEVOLATI VANNO A RIENTRARE: IMPIANTI SANITARI, SISTEMI D’ALLARME, ASCENSORI E MONTACARICHI, ASCENSORI ESTERNI, IMPIANTI DI RISCALDAMENTO E CALDAIE, IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE – IN QUESTO CASO SI PUÒ RICHIEDERE L’ECOBONUS — FACCIATE DI EDIFICI ED INTONACATURE, CORNICIONI DI CONDOMINI E MODIFICHE ESTERNE DI VARIO GENERE DI CONDOMINI E PALAZZI A PATTO CHE VENGA CONSERVATO INALTERATO L’ASPETTO PREESISTENTE.
 
VALVOLE TERMOSTATICHE: IL 27 CONVEGNO DEI PROPRIETARI DI CASA CONTRO L’OBBLIGO DI ADOZIONE AL 31 DICEMBRE
Conto alla rovescia per l’adozione nei condomini dei nuovi sistemi di contabilizzazione del calore. Il prossimo 31 dicembre scade infatti il termine imposto dal dlgs n. 102/2014 e i condomini inadempienti rischiano pesanti sanzioni pecuniarie. Si calcola, secondo Italia Oggi, che nelle maggiori città italiane il 17% delle famiglie risieda in edifici costruiti prima del 1950, mentre il 60% di esse viva in immobili costruiti tra il 1950 e il 1989. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta quindi di edifici che presentano un costo energetico eccessivo e per molti versi ingiustificato. Arpe-Federproprietà si è dichiarata da subito contraria: “Gli italiani proprietari di casa — informa una nota — sono costretti a sostenere un ulteriore balzello sotto forma dell’obbligo, entro il 31/12/2016, e pena sanzioni sino a 2.500 euro per unità immobiliare, di istallare le valvole termostatiche per la contabilizzazione del calore. Senza entrare, in questo momento, nel merito dei molteplici dubbi circa la legittimità anche costituzionale della norma che contiene tale imposizione appare evidente l’inopportunità di costringere i cittadini in un lasso di tempo così breve a sostenere ingenti spese in un momento così critico”. E’ bene precisare che l’obbligo di installare le valvole termostatiche riguarda i soli condomìni con riscaldamento centralizzato (quindi non chi possiede una caldaia a riscaldamento autonomo). In difesa e a tutela dei proprietari di casa il Coordinamento unitario Arpe-Federproprietà–Confappi– Uppi), in accordo con l’Anaci (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari), ha indetto per il 27 ottobre, alle ore 11, presso l’hotel Nazionale in piazza Montecitorio a Roma, un convegno cui parteciperanno parlamentari, rappresentanti delle associazioni di amministratori di condominio, dei proprietari immobiliari e degli ordini professionali interessati al provvedimento.
 
CANONE RAI: QUANDO IL PAGAMENTO LEDE LA PRIVACY
La raccolta dei dati messa in atto dalla Rai S.p.a. per reperire i nominativi di chi acquista nuovi televisori per imporre il pagamento del canone Rai è una proceduta che è stata censurata dal Garante per la protezione dei dati personali. Lo scrive il sito Investire oggi, secondo cui i rivenditori di apparecchi televisivi erano tenuti alla compilazione di un Registro di carico e scarico delle Tv, registro che però è stato soppresso nel 1994 eliminando i presupposti normativi per la raccolta che riguarda gli apparecchi televisivi. Il provvedimento del Garante, però, non piace alla Rai e all’Agenzia delle Entrate che hanno chiesto al Tribunale di Roma di sospenderlo. Il Tribunale, anche se in un primo momento ha accolto la richiesta, successivamente ha dato ragione al Garante poichè le convenzioni tra Rai e Agenzia delle Entrate (del 1988 e del 1999) sostengono che l’Agenzia delle Entrate è responsabile dei dati relativi ai soggetti che acquistano gli apparecchi televisivi, ma non titolare. Proprio per questo l’Agenzia delle Entrate si deve limitare ad una raccolta dei dati e non può trasferire il potere pubblico di farlo al rivenditore che li fornisce. In un secondo momento la Corte d’Appello ha capovolto il verdetto dando ragione all’Agenzia delle Entrate poichè coloro che acquistano apparecchi televisivi sono anche contribuenti e la collaborazione del rivenditore è uno strumento per la lotta all’evasione fiscale del canone Rai. A questo punto il ricorso è arrivato alla Corte di Cassazione che lo ha accolto poichè il Tribunale di Roma ha correttamente rilevato che la fonte normativa della raccolta dei dati relativi agli acquirenti di apparecchi radiotelevisivi era il Registro di carico e scarico, soppresso nel 1994.
 
CONTRATTI DI LOCAZIONE CON COPERTURA ASSICURATIVA
La rete immobiliare Solo Affitti ha deciso di includere in tutti i contratti di locazione a uso abitativo “Tutela uno”, una copertura assicurativa per locatori e locatari. Tutela uno, recita una nota pubblicata da Milano Finanza, e’ la nuova proposta del pacchetto Affitto Sicuro e garantisce al proprietario di casa il regolare pagamento del canone (fino a un massimo di 4 mensilita’), degli oneri accessori e delle spese legali per l’eventuale procedura di sfratto. La polizza ha una durata base di 1 anno, che con “Tutela uno +” puo’ essere estesa all’intera durata contrattuale per un massimo di 4 anni. Inoltre l’inquilino potra’, in caso di necessita’, usufruire di un’assistenza abitativa che garantisce l’intervento gratuito di un artigiano convenzionato (idraulico, fabbro, elettricista, etc.), 24 ore al giorno compresi i festivi.
 
MUTUI PER PRIMA ABITAZIONE E SURROGHE: CONTINUA IL TREND POSITIVO
Ancora trend positivo per i mutui legato all’acquisto della prima casa e le surroghe. E’ quanto emerge dall’Osservatorio sul mercato dei mutui di MutuiOnline .it, di cui dà notizia Milano Finanza. I primi mesi del secondo semestre 2016 continuano a caratterizzarsi per un aumento delle erogazioni di mutui destinati all’acquisto della prima casa (41,1%), in crescita rispetto al secondo semestre 2015 (27,2%). Prosegue, inoltre, la corsa dei mutui di surroga che rappresentano il 51,2% delle erogazioni totali. Il tasso fisso con il 72% delle sottoscrizioni si riconferma la forma di mutuo maggiormente erogata nei primi tre mesi del secondo semestre 2016 rispetto al tasso variabile per il quale si e’ registrato il 24,2%. Per quanto riguarda la durata, invece, la maggioranza dei mutui erogati ha una durata di 20 anni (il 27,9%) e di 15 anni (il 20,6%). L’importo medio dei mutui erogati e’ stato pari a 122.700 euro, in aumento rispetto al secondo semestre del 2015 (115.986 euro). A livello di localizzazione geografica i mutui erogati si sono distribuiti per il 41% al Nord Italia, seguiti dal Centro con il 40,9%, dal Sud (12%) e dalle Isole (6,1%).
 
GLI ITALIANI S’INDEBITANO MAGGIORMENTE PER RISTRUTTURARE CASA, POI PER COMPRARE AUTO E MOBILI
Nei primi tre mesi del secondo semestre 2016 i prestiti erogati per la ristrutturazione della casa (35%) e per l’acquisto di un’auto usata (20,4%) seguiti da quelli per l’arredamento (16,1%) si confermano tra quelli maggiormente erogati agli italiani. E’ quanto emerge dall’ultima edizione dell’Osservatorio di PrestitiOnline.it, sito di comparazione di prodotti di credito al consumo in Italia che fa capo al Gruppo MutuiOnline , secondo quanto informa Milano Finanza. Dall’analisi emerge che il 19,2% dei prestiti e’ stato erogato per una durata di 60 mesi mentre il 16% e’ stato erogato per una durata di 84 mesi. L’importo medio dei prestiti erogati si e’ attestato a 11.128 euro, in calo rispetto a quello del secondo semestre del 2015 (11.471 euro). Il 28,6% dei prestiti erogati ha riguardato un importo compreso tra i 5.000 euro e i 10.000 euro. Per quanto riguarda le diverse aree geografiche, l’erogazione dei prestiti e’ risultata stabile, rispetto alle precedenti rilevazioni, in cui nel Nord si e’ attestata intorno al 40,6% e al Centro dove e’ risultata intorno al 22,7% e al Sud e nelle Isole (36,7%). Infine, i prestiti maggiormente erogati sono risultati quelli nella fascia d’eta’ 36-45 anni con il 38,3%, seguiti da quelli di fascia d’eta’ 46-55 con il 26,3%, mentre l’86,1% dei prestiti e’ stato erogato a persone con contratto a tempo indeterminato.
 
SCADENZARIO OTTOBRE 2016
16 Ottobre (prorogato al 17)
Chi: Amministratore soggetto Iva
Che cosa: Versamento Iva relativa al mese di settembre
Come: Modello F24 tramite home banking, in via telematica tramite intermediari abilitati oppure con il servizio fisco online dell’Agenzia delle Entrate.
Codice tributo:
6009 Iva mensile

16 Ottobre (prorogato al 17)
Chi: Condominio.
Che cosa: Versamento dei contributi INPS dovuti sulle retribuzioni dei dipendenti e sui compensi corrisposti nel mese precedente ai soggetti tenuti all’iscrizione nell’apposita sezione gestione separata INPS
Come: Modello F24 tramite home banking, in via telematica tramite intermediari abilitati oppure con il servizio fisco online dell’Agenzia delle Entrate.
Codice tributo: DM10 Versamenti relativi a modelli DM10/2
C10 Versamenti per i collaboratori coordinati e continuativi già iscritti ad altra forma pensionistica obbligatoria
CXX Versamenti per i collaboratori coordinati e continuativi privi di altra copertura previdenziale, con contribuzione comprensiva di aliquota pensionistica e di aliquota assistenziale

16 Ottobre (prorogato al 17)
Chi: Condominio e Amministratore soggetto Iva
Che cosa: Versamento ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente, assimilati, lavoro autonomo, provvigioni corrisposti nel mese precedente e sui corrispettivi corrisposti dai condomini per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi effettuate nell’esercizio di impresa.
Come: Modello F24 tramite home banking, in via telematica tramite intermediari abilitati oppure con il servizio fisco online dell’Agenzia delle Entrate.
Codice tributo:
1001 redditi di lavoro dipendente
1004 redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente
1019 corrispettivi su contratti d’appalto a soggetti Irpef
1020 corrispettivi su contratti d’appalto a soggetti Ires
1038 provvigioni
1040 redditi di lavoro autonomo

25 Ottobre
PRESENTAZIONE MOD. 730/2016 INTEGRATIVO
Chi: Contribuenti che si avvalgono dell’assistenza fiscale
Cosa: Presentazione ad un C.A.F. o ad un professionista abilitato, anche in caso di assistenza prestata dal sostituto d’imposta, della dichiarazione modello 730 integrativo
Modalità: Consegna diretta al C.A.F. o al professionista abilitato
Categorie contribuenti:
Dipendenti, pensionati, persone fisiche non titolari di partita Iva, collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori occasionali

30 Ottobre (prorogato al 31)
Chi: Condominio, privati
Che cosa: Versamento imposta di registro sui contratti di locazione nuovi o rinnovati tacitamente con decorrenza 01/10/2016 di cui non si è optato per la cedolare secca
Come: Modello F24 ELIDE presso Banche, Agenzie Postali o Concessionari
Codice tributo:
1500 Imposta di Registro per prima registrazione;
1501 Imposta di Registro per annualità successive;
1502 Imposta di Registro per cessioni del contratto;
1503 Imposta di Registro per risoluzioni del contratto;
1504 Imposta di Registro per proroghe del contratto;
1505 Imposta di Bollo

N.B. per il pagamento delle imposte dovute da Unico è possibile utilizzare il pagamento rateale, si rinvia al sito dell’Agenzia delle Entrate per le scadenze delle singo
 
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