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BONUS 2017: LA VERA NOVITA' E' IL RAFFORZAMENTO DELLE DETRAZIONI CONDOMINIALI
Ancora un anno con le detrazioni sulle ristrutturazioni edilizie (50%), il risparmio energetico (65%) e l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (50%). Ma anche la promessa di cinque anni con l’ecobonus e il sisma bonus per i condomìni in versione extra large. In attesa di vedere i provvedimenti nella Gazzetta Ufficiale – quando la legge di bilancio sarà approvata dal Parlamento – le linee guida del progetto del governo appaiono, nero su bianco, nel Documento programmatico di bilancio (Dpb) inviato a Bruxelles (a pagina 45), di cui dà notizia Il Sole 24 Ore. Di fatto, chi ha avviato o intende avviare lavori di ristrutturazione o efficientamento energetico ha oggi la ragionevole aspettativa di poter contare su altri 12 mesi con le agevolazioni alle stesse condizioni previste fino alla fine di quest’anno. Quindi spesa massima agevolata di 96mila euro per il 50% e bonus differenziati in base al tipo di interventi per il 65%. Per avere un’idea degli interessati, basti pensare che – secondo lo studio presentato dal Cresme alla Camera nelle scorse settimane – quest’anno le pratiche per le ristrutturazioni saranno quasi 1,4 milioni, cui si aggiungeranno altre 365mila pratiche per il 65 per cento. Lo stesso vale per la detrazione sull’acquisto degli arredi abbinata ai lavori edilizi, di cui il Dpb annuncia la proroga al 31 dicembre 2017. Semmai bisognerà verificare se sarà confermata l’impostazione data finora dalle Entrate (e ribadita con la circolare Telefisco del 2016, la 12/E), in base alla quale è incentivato l’acquisto degli arredi abbinato a spese di recupero sostenute dal 26 giugno 2012 in poi: alcune delle ipotesi circolate nei giorni scorsi limitavano l’agevolazione nel 2017 a chi ha avviato i lavori da quest’anno. Resta da vedere, poi, se il Parlamento confermerà anche il bonus mobili per le giovani coppie (pari al 50% su una spesa massima di 16mila euro) introdotto dalla legge di Stabilità 2016 e sganciato dai lavori edilizi. La vera novità delle misure in arrivo, comunque — continua Il Sole 24 Ore — è il rafforzamento delle detrazioni condominiali, con l’obiettivo – anche questo già inserito nel Dpb – di tenerle ferme fino al 31 dicembre 2021. Un orizzonte quinquennale che i bonus edilizi non hanno mai avuto dalla fine degli anni 90 a oggi.
 
TUTTI I CONSIGLI PER RISPARMIARE SULLE BOLLETTE FINO AL 15% L’ANNO
OTTOBRE 19, 2016 REDAZIONE
Una casa efficiente può portare a un risparmio sulle bollette fino al 15% all’anno. A patto, però, di effettuare un controllo e una manutenzione costanti della propria abitazione. E’ la stima di HomeServe Italia, filiale italiana della multinazionale inglese attiva nei servizi di assistenza domestica, che ha stilato una lista di consigli utili per effettuare un check-up dello stato di salute e dell’efficienza energetica della propria abitazione, consigli pubblicati dal sito tiscali.it. Eccoli. Condizionatore: con la fine della stagione calda è bene provvedere subito alla pulizia dei filtri e delle ventole così da evitare che si annidino muffe e batteri dannosi per la salute, utilizzando specifici prodotti sanificanti/igienizzanti – si legge in una nota – Poiché taluni condizionatori fungono anche da pompe di calore è opportuno controllarne la completa funzionalità per poter essere utilizzati quando ancora il riscaldamento non sarà acceso. È necessario verificare anche la carica del circuito del gas provvedendo ad un suo rabbocco se necessario. Caldaia: se non è stato già fatto, effettuare la manutenzione annuale della caldaia prima di metterla in funzione, pulendo il bruciatore e gli altri componenti e facendo il test di tenuta gas e possibilmente l’analisi dei fumi per essere sicuri del corretto funzionamento e dell’efficienza della stessa in modo da ridurne i consumi. Una caldaia efficiente consente di risparmiare fino al 20% sulla bolletta del gas. Termostato: la tecnologia oggi disponibile è un valido alleato per ridurre i costi e ottenere il giusto comfort nella propria casa. Basti pensare ai ‘termostati intelligenti’ che possono essere installati in casa anche senza opere murarie poiché funzionano tramite connessione wi-fi e che consentono di regolare la temperatura nelle diverse zone dell’appartamento e possono essere controllati anche da remoto con il proprio smartphone. Abbassare la temperatura in casa o accendere il riscaldamento solo nelle ore in cui serve, può portare un risparmio in termini di costi di circa il 30%. È buona norma regolare il termostato sui 19/20 gradi nel periodo invernale. Radiatori-termosifoni: è consigliabile dopo aver effettuato la manutenzione alla caldaia testare il corretto funzionamento dell’impianto di riscaldamento verificando quindi che tutti i radiatori raggiungano la stessa temperatura entro un congruo lasso di tempo e che siano uniformemente caldi. Con il riscaldamento in funzione verificare che non ci siamo perdite dalle valvole di ogni singolo elemento. Infissi: altra decisione da tenere in considerazione prima dell’inverno è la sostituzione di finestre vecchie o rotte a favore di nuovi infissi, quelli a taglio termico, che rispettano gli standard di efficienza energetica con l’impiego di doppi vetri termoisolanti. Gli effetti di un buon isolamento termico si vedranno non solo in inverno con la diminuzione dei costi di riscaldamento, ma anche in estate con un efficace protezione dal calore. Senza, poi, dimenticare che la Legge di Stabilità 2016 ha prorogato fino al 31 dicembre dell’anno in corso la detrazione fiscale del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, in cui sono incluse anche le spese per scuri, persiane, cassonetti, tapparelle o tende da sole. Tetto e pluviali: è necessario un controllo accurato del manto (la parte più esterna del tetto) prima dell’arrivo delle piogge o della neve, verificando l’assenza di crepe o rotture per evitare comparsa di umidità, muffa o infiltrazioni. Se il tetto è realizzato con le tegole è fondamentale che siano integre e accostate l’una all’altra. Da non dimenticare, infine, di dare un’occhiata anche alle grondaie e ai pluviali che devono essere sgombri da foglie o detriti. Illuminazione: è bene verificare, dato l’uso maggiore che se ne fa durante l’inverno, il tipo di illuminazione presente in casa: se si utilizzano ancora lampadine a incandescenza o alogene (ormai obsolete) è arrivato il momento di cambiarle. Sebbene rappresentino una spesa maggiore al momento dell’acquisto, le lampadine al Led o quelle fluorescenti consentono un consumo minore rispetto ai faretti alogeni garantendo una riduzione della spesa in bolletta. Il risparmio ottenuto con l’illuminazione al Led – continua HomeServe – va dall’85% al 90% rispetto alle lampade alogene o a incandescenza.
 
VALVOLE TERMOSTATICHE: I PROPRIETARI DI CASA CHIEDONO LA PROROGA, L’IMPEGNO DI GASPARRI E FASSINA
“Rinvio della data e delle sanzioni per l’installazione nei condomìni dei contabilizzatori di calore” è stato il tema del convegno che si è tenuto all’hotel Nazionale in piazza Montecitorio a Roma, convegno organizzato dai proprietari di casa riuniti nel Coordinamento unitario Arpe-Federproprietà–Confappi–Uppi, in accordo con Anaci. Sono intervenuti l’on. Massimo Anderson, presidente di Federproprietà, l’avv. Gabriele Bruyère, presidente di Uppi, il sen. Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato, l’on. Stefano Fassina, parlamentare, l’ing. Francesco Burrelli, presidente di Anaci; erano presenti ai lavori anche il sen. ing. Stefano Collina e l’ing. Paolo Morini, esperto, oltre a rappresentanti di Arpe, Confsal, Ebildi, Portiercassa, Ebilcoba, Casaconsumproprietà, Ria, Movimento per la Difesa della Casa e Unedi. Ha inviato il suo saluto l’avv. Silvio Rezzonico, presidente della Confappi. Nel corso del dibattito il sen. Gasparri si è impegnato a presentare una mozione per la richiesta di proroga, mentre l’on. Fassina proporrà un emendamento alla legge di bilancio in relazione agli incentivi per l’efficienza energetica per almeno due anni. “L’obiettivo di centinaia di migliaia di proprietari di casa – ha commentato l’on. Anderson, presidente di Federproprietà – è stato raggiunto con l’impegno in sede parlamentare di chiedere al governo la proroga della data di installazione delle valvole termostatiche per l’inesistenza di tempi tecnici. Ora la decisione spetta al governo. Questa iniziativa e la firma sui canoni concordati al ministero dei Trasporti costituiscono due importanti vittorie per il Coordinamento dei proprietari di casa”.
 
TERMOSIFONI PRONTI AD ESSERE RIACCESI: I CONSIGLI DELL’ENEA PER RISPARMIARE
Lo scorso 15 ottobre è scattata la possibilità di riaccendere i termosifoni nei 4.300 Comuni della zona climatica “E”, che comprende grandi città come Milano, Torino, Bologna e Venezia. L’ENEA — scrive La Stampa — ha così messo a punto una guida per ricordare alcune semplici regole per la corretta manutenzione della caldaia ai fini della sicurezza, per la contabilizzazione del calore e per risparmiare sulla bolletta ed evitare sprechi di energia o multe per non aver rispettato le previsioni di legge. La regola numero uno riguarda la sicurezza, ovvero la corretta manutenzione degli impianti, fondamentale per consumare e inquinare meno e per evitare sanzioni. Infatti, un impianto ben regolato e ben manutenuto consuma e inquina meno e chi non effettua la manutenzione prevista dal DPR 74/2013, rischia una multa non inferiore a 500 euro. Utili indicazioni sono disponibili nella Guida per l’esercizio, controllo e manutenzione degli impianti termici, realizzata dall’ENEA nell’ambito delle attività di informazione e formazione del ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con Unione Nazionale Consumatori, Adiconsum, Assoclima, Assotermica, Confartigianato, Federconsumatori e il mensile il TEST. La regola numero due è applicare le valvole termostatiche, apparecchiature che aprono o chiudono la circolazione dell’acqua calda nel termosifone e consentono di mantenere costante la temperatura impostata, aiutando a concentrare il calore negli ambienti più frequentati e a evitare sprechi. Una terza regola riguarda il controllo della temperatura e l’uso dei cronotermostati, dispositivi elettronici che consentono di regolare temperatura e tempo di accensione in modo da mantenere l’impianto in funzione solo quando si è in casa. Scaldare troppo la casa fa male alla salute e alle tasche: la normativa consente una temperatura di 20 – 22 gradi, ma 19° sono più che sufficienti a garantire il comfort necessario. Attenzione, inoltre, perché ogni grado abbassato si traduce in un risparmio dal 5 al 10 per cento sui consumi di combustibile. Altra regola importante è il controllo delle ore di accensione. Il tempo massimo giornaliero è indicato per legge e cambia a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia. Per i Comuni in fascia “E” al via da domani il massimo sono 14 ore. Schermando le finestre la notte – chiudendo persiane e tapparelle o mettendo tende pesanti – si riducono le dispersioni di calore verso l’esterno. Inoltre è opportuno evitare di apporre ostacoli davanti e sopra i termosifoni, in quanto mettere tende o mobili davanti ai termosifoni o usare i radiatori come asciuga biancheria disperde calore ed è fonte di sprechi. Inoltre attenzione a non lasciare troppo a lungo le finestre aperte: per rinnovare l’aria in una stanza bastano pochi minuti, evitando inutili dispersioni di calore. Altro ‘trucco’ semplice ma molto efficace per ridurre le dispersioni di calore è quello di installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone. Se l’impianto ha più di 15 anni, conviene valutarne la sostituzione ad esempio con le nuove caldaie a condensazione, le pompe di calore, o con impianti integrati dove la caldaia è alimentata con acqua preriscaldata da un impianto solare termico e/o da una pompa di calore alimentata da un impianto fotovoltaico. Per gli interventi sulle caldaie è possibile usufruire degli ecobonus del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici e del 55% per quella del patrimonio edilizio. Altri interventi soggetti a detrazione fiscale — ricorda La Stampa — riguardano serramenti e infissi, pannelli solari, coibentazione e coperture, schermature solari e, da quest’anno, anche la building automation, vale a dire, l’insieme dei dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti termici.
 
AMMODERNARE L’ABITAZIONE: IL BONUS RISTRUTTURAZIONI PROROGATO AL 2017
CHIUNQUE SIA PROPRIETARIO DI UN’ABITAZIONE, SIA ESSA NUOVA O SEMI NUOVA, DI RECENTE COSTRUZIONE O DATATA, DEVE SEMPRE METTERE IN DEBITO CONTO LA NECESSITÀ PERIODICA DI EFFETTUARE LAVORI DI AMMODERNAMENTO E MIGLIORIA ALLA STRUTTURA ABITATIVA. GLI INTERVENTI NON RIGUARDANO SOLO L’ORDINARIA O LA STRAORDINARIA MANUTENZIONE (TINTEGGIATURA, INFISSI E SIMILI), LEGATA ALL’USURA DEL TEMPO — RICORDA IL SITO LA PRIMA PAGINA — MA ANCHE L’EFFICIENZA ENERGETICA, LA MODERNIZZAZIONE DEGLI SPAZI E L’ACCESSIBILITÀ DELL’EDIFICIO E DELL’APPARTAMENTO SIA ESSO AD USO PRIVATO CHE COMMERCIALE. GRAZIE ALLE NUOVE TECNOLOGIE L’AMBIENTE CASA È STATO RIDEFINITO E ADATTATO AI NUOVI BISOGNI DELLE FAMIGLIE. NON PUÒ MANCARE NELLE ABITAZIONI UNO SPAZIO PER LA POSTAZIONE DEDICATA AI DISPOSITIVI DI CONNESSIONE AL WEB. NON SI PUÒ FARE A MENO DI ELETTRODOMESTICI TECNOLOGICAMENTE AVANZATI CHE RENDONO PIÙ AGEVOLE LA GESTIONE DOMESTICA COME LE LAVASTOVIGLIE E LE ASCIUGATRICI, LE LAVATRICI PROGRAMMABILI E DOTATE DI FUNZIONI AVANZATISSIME. ALTRETTANTO IMPORTANTE L’ANGOLO DEI GIOCHI PER I PIÙ PICCOLI MA ANCHE PER GLI ADULTI. NON SERVE PIÙ LO SPAZIO PER IL BILIARDINO MA QUELLO PER LA PLAY STATION E ALTRI APPARATI TECNOLOGICI DI CUI SOPRATTUTTO I RAGAZZINI SONO APPASSIONATI. LA LEGGE DI STABILITÀ, CHE NEL PROSSIMO FUTURO SI CHIAMERÀ LEGGE DI BILANCIO, HA DATO TEMPO FINO AL 31 DICEMBRE 2017 PER BENEFICIARE DEL COSIDDETTO BONUS RISTRUTTURAZIONI DEL 50% SULL’IMPONIBILE IRPEF E DEL 65% CON L’ECOBONUS. E’ IMPORTANTE SOTTOLINEARE COME ALCUNI TIPI DI INTERVENTI, PUR ESSENDO INCLUSI NEL COMPUTO DEGLI SGRAVI FISCALI, NON RICHIEDONO ALCUN TITOLO ABILITATIVO. I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE IN QUESTIONE NON RICHIEDONO PARTICOLARI PERMESSI O ABILITAZIONI. TRA QUESTI LAVORI AGEVOLATI VANNO A RIENTRARE: IMPIANTI SANITARI, SISTEMI D’ALLARME, ASCENSORI E MONTACARICHI, ASCENSORI ESTERNI, IMPIANTI DI RISCALDAMENTO E CALDAIE, IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE – IN QUESTO CASO SI PUÒ RICHIEDERE L’ECOBONUS — FACCIATE DI EDIFICI ED INTONACATURE, CORNICIONI DI CONDOMINI E MODIFICHE ESTERNE DI VARIO GENERE DI CONDOMINI E PALAZZI A PATTO CHE VENGA CONSERVATO INALTERATO L’ASPETTO PREESISTENTE.
 
VALVOLE TERMOSTATICHE: IL 27 CONVEGNO DEI PROPRIETARI DI CASA CONTRO L’OBBLIGO DI ADOZIONE AL 31 DICEMBRE
Conto alla rovescia per l’adozione nei condomini dei nuovi sistemi di contabilizzazione del calore. Il prossimo 31 dicembre scade infatti il termine imposto dal dlgs n. 102/2014 e i condomini inadempienti rischiano pesanti sanzioni pecuniarie. Si calcola, secondo Italia Oggi, che nelle maggiori città italiane il 17% delle famiglie risieda in edifici costruiti prima del 1950, mentre il 60% di esse viva in immobili costruiti tra il 1950 e il 1989. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta quindi di edifici che presentano un costo energetico eccessivo e per molti versi ingiustificato. Arpe-Federproprietà si è dichiarata da subito contraria: “Gli italiani proprietari di casa — informa una nota — sono costretti a sostenere un ulteriore balzello sotto forma dell’obbligo, entro il 31/12/2016, e pena sanzioni sino a 2.500 euro per unità immobiliare, di istallare le valvole termostatiche per la contabilizzazione del calore. Senza entrare, in questo momento, nel merito dei molteplici dubbi circa la legittimità anche costituzionale della norma che contiene tale imposizione appare evidente l’inopportunità di costringere i cittadini in un lasso di tempo così breve a sostenere ingenti spese in un momento così critico”. E’ bene precisare che l’obbligo di installare le valvole termostatiche riguarda i soli condomìni con riscaldamento centralizzato (quindi non chi possiede una caldaia a riscaldamento autonomo). In difesa e a tutela dei proprietari di casa il Coordinamento unitario Arpe-Federproprietà–Confappi– Uppi), in accordo con l’Anaci (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari), ha indetto per il 27 ottobre, alle ore 11, presso l’hotel Nazionale in piazza Montecitorio a Roma, un convegno cui parteciperanno parlamentari, rappresentanti delle associazioni di amministratori di condominio, dei proprietari immobiliari e degli ordini professionali interessati al provvedimento.
 
CANONE RAI: QUANDO IL PAGAMENTO LEDE LA PRIVACY
La raccolta dei dati messa in atto dalla Rai S.p.a. per reperire i nominativi di chi acquista nuovi televisori per imporre il pagamento del canone Rai è una proceduta che è stata censurata dal Garante per la protezione dei dati personali. Lo scrive il sito Investire oggi, secondo cui i rivenditori di apparecchi televisivi erano tenuti alla compilazione di un Registro di carico e scarico delle Tv, registro che però è stato soppresso nel 1994 eliminando i presupposti normativi per la raccolta che riguarda gli apparecchi televisivi. Il provvedimento del Garante, però, non piace alla Rai e all’Agenzia delle Entrate che hanno chiesto al Tribunale di Roma di sospenderlo. Il Tribunale, anche se in un primo momento ha accolto la richiesta, successivamente ha dato ragione al Garante poichè le convenzioni tra Rai e Agenzia delle Entrate (del 1988 e del 1999) sostengono che l’Agenzia delle Entrate è responsabile dei dati relativi ai soggetti che acquistano gli apparecchi televisivi, ma non titolare. Proprio per questo l’Agenzia delle Entrate si deve limitare ad una raccolta dei dati e non può trasferire il potere pubblico di farlo al rivenditore che li fornisce. In un secondo momento la Corte d’Appello ha capovolto il verdetto dando ragione all’Agenzia delle Entrate poichè coloro che acquistano apparecchi televisivi sono anche contribuenti e la collaborazione del rivenditore è uno strumento per la lotta all’evasione fiscale del canone Rai. A questo punto il ricorso è arrivato alla Corte di Cassazione che lo ha accolto poichè il Tribunale di Roma ha correttamente rilevato che la fonte normativa della raccolta dei dati relativi agli acquirenti di apparecchi radiotelevisivi era il Registro di carico e scarico, soppresso nel 1994.
 
CONTRATTI DI LOCAZIONE CON COPERTURA ASSICURATIVA
La rete immobiliare Solo Affitti ha deciso di includere in tutti i contratti di locazione a uso abitativo “Tutela uno”, una copertura assicurativa per locatori e locatari. Tutela uno, recita una nota pubblicata da Milano Finanza, e’ la nuova proposta del pacchetto Affitto Sicuro e garantisce al proprietario di casa il regolare pagamento del canone (fino a un massimo di 4 mensilita’), degli oneri accessori e delle spese legali per l’eventuale procedura di sfratto. La polizza ha una durata base di 1 anno, che con “Tutela uno +” puo’ essere estesa all’intera durata contrattuale per un massimo di 4 anni. Inoltre l’inquilino potra’, in caso di necessita’, usufruire di un’assistenza abitativa che garantisce l’intervento gratuito di un artigiano convenzionato (idraulico, fabbro, elettricista, etc.), 24 ore al giorno compresi i festivi.
 
MUTUI PER PRIMA ABITAZIONE E SURROGHE: CONTINUA IL TREND POSITIVO
Ancora trend positivo per i mutui legato all’acquisto della prima casa e le surroghe. E’ quanto emerge dall’Osservatorio sul mercato dei mutui di MutuiOnline .it, di cui dà notizia Milano Finanza. I primi mesi del secondo semestre 2016 continuano a caratterizzarsi per un aumento delle erogazioni di mutui destinati all’acquisto della prima casa (41,1%), in crescita rispetto al secondo semestre 2015 (27,2%). Prosegue, inoltre, la corsa dei mutui di surroga che rappresentano il 51,2% delle erogazioni totali. Il tasso fisso con il 72% delle sottoscrizioni si riconferma la forma di mutuo maggiormente erogata nei primi tre mesi del secondo semestre 2016 rispetto al tasso variabile per il quale si e’ registrato il 24,2%. Per quanto riguarda la durata, invece, la maggioranza dei mutui erogati ha una durata di 20 anni (il 27,9%) e di 15 anni (il 20,6%). L’importo medio dei mutui erogati e’ stato pari a 122.700 euro, in aumento rispetto al secondo semestre del 2015 (115.986 euro). A livello di localizzazione geografica i mutui erogati si sono distribuiti per il 41% al Nord Italia, seguiti dal Centro con il 40,9%, dal Sud (12%) e dalle Isole (6,1%).
 
GLI ITALIANI S’INDEBITANO MAGGIORMENTE PER RISTRUTTURARE CASA, POI PER COMPRARE AUTO E MOBILI
Nei primi tre mesi del secondo semestre 2016 i prestiti erogati per la ristrutturazione della casa (35%) e per l’acquisto di un’auto usata (20,4%) seguiti da quelli per l’arredamento (16,1%) si confermano tra quelli maggiormente erogati agli italiani. E’ quanto emerge dall’ultima edizione dell’Osservatorio di PrestitiOnline.it, sito di comparazione di prodotti di credito al consumo in Italia che fa capo al Gruppo MutuiOnline , secondo quanto informa Milano Finanza. Dall’analisi emerge che il 19,2% dei prestiti e’ stato erogato per una durata di 60 mesi mentre il 16% e’ stato erogato per una durata di 84 mesi. L’importo medio dei prestiti erogati si e’ attestato a 11.128 euro, in calo rispetto a quello del secondo semestre del 2015 (11.471 euro). Il 28,6% dei prestiti erogati ha riguardato un importo compreso tra i 5.000 euro e i 10.000 euro. Per quanto riguarda le diverse aree geografiche, l’erogazione dei prestiti e’ risultata stabile, rispetto alle precedenti rilevazioni, in cui nel Nord si e’ attestata intorno al 40,6% e al Centro dove e’ risultata intorno al 22,7% e al Sud e nelle Isole (36,7%). Infine, i prestiti maggiormente erogati sono risultati quelli nella fascia d’eta’ 36-45 anni con il 38,3%, seguiti da quelli di fascia d’eta’ 46-55 con il 26,3%, mentre l’86,1% dei prestiti e’ stato erogato a persone con contratto a tempo indeterminato.
 
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