News
 
SI ALL’ASSEGNO SCOPERTO PER LA CAPARRA NELLA COMPRAVENDITA IMMOBILIARE
La Corte di Cassazione consentenza 24747, depositata il 5 dicembre 2016 stabilisce che, se si fa un assegno privo di copertura, la caparra si intende perfezionata, anche se salvo buon fine. Questo significa che nel caso di trattative per vendere una casa , scrive Italia Oggi , chi consegna un assegno ha diritto ad avere il doppio della caparra, se l’affare va in fumo per colpa del venditore. E al compratore è sufficiente dimostrare di avere consegnato il titolo, in quanto il mancato incasso deve essere provato dal venditore. Un aspirante comparatore ha consegnato un assegno al venditore per l’acquisto di una casa. Per colpa del venditore è saltato tutto e l’acquirente ha chiesto di avere il doppio della caparra. Il venditore mancato si è opposto, contestando di avere avuto la consegna di un assegno non coperto. In primo grado ha vinto l’acquirente e in appello ha vinto il venditore. La questione è arrivata alla Cassazione, che ha dato di nuovo ragione all’acquirente.
06 dicembre 2016
 
EDILIZIA E FOTOVOLTAICO: INSTALLAZIONI FACILITATE COL DECRETO SCIA2
Il Decreto Legislativo 25/11/2016 n.222 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e fa parte dell’ampia serie di norme di semplificazione in materia di titoli edilizi. Il cosiddetto Decreto SCIA2 riporta il sito Enermagazine si riferisce alla Segnalazione Certificata di Inizio di Attività e renderà obsoleto, dall’11 dicembre 2016, il titolo edilizio in ambito fotovoltaico. Il provvedimento risponde, ai sensi dell’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124 (SCIA2), alla Inividuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti. L’obiettivo è quello di snellire il più possibile l’iter burocratico, sulla base di una mappatura del tipo di autorizzazione legata all’attività edilizia in essere. Il controllo delle attività sarà riconducibile a una tabella di riferimento che include sezioni distinte per infrastrutture commerciali e assimilabili, per l’edilizia e per il settore ambiente. In base al tipo lavoro in atto saranno successivamente applicati regimi amministrativi e normativi dedicati. Tra i vantaggi della nuova norma, l’effettiva accelerazione delle pratiche che riguardano anche il comparto fotovoltaico. Di fatto, le installazioni a servizio degli edifici non necessiteranno della Comunicazione di Inizio Lavori se realizzate in aree prive di vincoli particolari (artistico, storico o altro). A questo si aggiunte l’abolizione relativa alla Denuncia di Inizio Attività, o DIA, che sarà sostituita da un riferimento SCIA, con inizio posticipato dei lavori.
6 dicembre 2016
 
PRESTITO VITALIZIO IPOTECARIO TRE BANCHE SONO PRONTE
Sono già tre gli istituti di credito ,Intesa San Paolo, Montepaschi e Unicredit, che, fino ad ora, hanno lanciato sul mercato prodotti finanziari basati sulle regole che di recente hanno ridisegnato il prestito vitalizio ipotecario, ora allargato a coppie conviventi e unite civilmente: chi ha almeno 60/65 anni, ed è proprietario di casa, può farla ipotecare dalla banca e farsi versare una quota variabile in proporzione alla sua età e al valore dell’immobile, lasciando agli eredi il compito di riscattare l’immobile. In attesa di capire il successo della nuova normativa , scrive il sito metronews.it ,si può però sottolineare il successo crescente della nuda proprietà (si vende la casa mantenendo il diritto di abitarci tutta la vita, dunque senza lasciare pesi sulle spalle degli eredi): in questo caso, il prezzo sarà tanto più basso quanto più giovane sarà l’età del venditore. Lo strumento della nuda proprietà conosce un forte favore: nel 2015, secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate-OMI, le compravendite di abitazioni con questa formula sono state quasi 21.600 (+1,9% rispetto al 2014).
29 Novembre 2016
 
SALDO IMU TASI TUTTE LE REGOLE NELLA GUIDA DEL SOLE 24 ORE
Si ripresenta puntuale il prossimo 16 dicembre l’appuntamento per i versamenti del saldo Imu e Tasi per le persone fisiche e le imprese. In molti casi si tratta di versare la stessa somma pagata a giugno; a meno che in corso d’anno non siano intervenute modifiche alla situazione del patrimonio immobiliare, con cessioni, acquisti o locazioni. In ogni caso, con Il Sole 24 Ore di mercoledì 30 novembre i lettori avranno a disposizione ,su carta o online per gli abbonati digitali, una guida completa al versamento del saldo. Che fa i conti anche con un’importante innovazione che riguarda proprio le modalità di pagamento; infatti, grazie alla conversione in legge del Dl fiscale 193/2016, i contribuenti potranno adempiere attraverso l’F24 ordinario allo sportello bancario o postale anche per importi superiori ai 1.000 euro. Il fascicolo passa in rassegna le principali questioni applicative legate ai due tributi; si parte dalle modalità di calcolo per poi affrontare le questioni legate alle locazioni e al canone concordato, la situazione di chi vive all’estero e ha immobili in Italia, gli obblighi di imprese e professionisti in relazione agli immobili strumentali all’attività d’impresa. Tutto questo senza trascurare l’agricoltura gli immobili rurali sono senza Imu e con Tasi ridotta se strumentali, il regime dei beni collabenti e delle aree edificabili, così come le modalità da seguire per rimettersi in regola rispetto a mancati o parziali pagamenti.
29 novembre 2016
 
COME SARA L EDIFICIO A ENERGIA QUASI ZERO
28 Novembre 2016 Sarà considerato edificio a energia quasi zero, sia esso di nuova costruzione o esistente, quello che risponderà a specifici requisiti tecnici. Tra i requisiti richiesti è previsto un maggiore isolamento termico dell’involucro edilizio. Inoltre ogni edificio deve rispettare regole stringenti sugli impianti termici. Essi devono essere progettati e realizzati in modo da garantire il rispetto della copertura, tramite il ricorso ad energia prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili, del 50% dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento. Questi devono essere progettati e realizzati in modo da garantire il rispetto della copertura, tramite il ricorso a energia da impianti alimentati da fonti rinnovabili, del 50% dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria il riscaldamento e il raffrescamento. Queste le novità contenute nel Piano nazionale degli edifici a energia quasi zero, allegato a uno schema i decreto interministeriale stilato dal ministero delle Sviluppo economico in collaborazione con altri dicasteri e finalizzato al miglioramento della prestazione energetica degli edifici di nuova o esistente costruzione.
 
MUTUI: SCATTANO LE DISPOSIZIONI SULLA TRASPARENZA
Partono le disposizioni sulla trasparenza bancaria sui mutui immobiliari. Il dlgs 72/2016, che ha recepito la direttiva 2014/17/Ue scrive Italia Oggi ha fissato al 1° novembre 2016 l’operatività delle nuove regole sugli annunci pubblicitari, sugli obblighi informativi precontrattuali e sulla valutazione degli immobili. Le norme primarie hanno trovato attuazione nel decreto del Mef-Cicr del 29 settembre 2016 e nel Provvedimento di Banca d’Italia del 30 settembre 2016. Ecco alcune delle novità. Gli annunci pubblicitari relativi ai contratti di credito devono contenere un esempio rappresentativo chiaro, conciso e realistico. Se gli annunci non riportano il tasso di interesse o altre cifre concernenti il costo del credito, da un lato devono specificare la propria natura di messaggio pubblicitario e, dall’altro lato, devono indicare che è a disposizione della clientela la documentazione prevista per l’informativa precontrattuale. Prima della conclusione del contratto di credito continua Italia Oggi il consumatore ha diritto ad avere agevolmente e gratuitamente tutti i chiarimenti per valutare se il contratto proposto sia adatto alle proprie esigenze e alla propria situazione finanziaria. La banca deve, quindi, organizzarsi in modo tale che i chiarimenti possano essere ottenuti dal consumatore oralmente o, comunque, attraverso tecniche di comunicazione a distanza che consentano un’interazione individuale.
 
IN ARRIVO I NUOVI CONTATORI ELETTRICI
Piani trasparenti e nuovi meccanismi incentivanti per la riduzione dei costi nell’installazione dei nuovi contatori intelligenti 2.0. I contatori elettrici che hanno raggiunto i 15 anni di vita, ovvero la quasi totalità di quelli installati nel 2001 (il 99%) scrive Italia Oggi potranno essere sostituiti tra la fine di dicembre 2016 e tutto il 2017. Grazie all’installazione del contatore smart si elimineranno le code di fatturazione calcolate su misure stimate, le procedure di cambio fornitura e di voltura saranno più veloci ed efficienti e ogni consumatore potrà visualizzare sul display i dati dettagliati al quarto d’ora dei propri consumi di energia e della potenza rilevata, così da diventare sempre più consapevole dei propri comportamenti e della propria impronta energetica (energy footprinte dei contatori intelligenti (smart meter) in bassa tensione di seconda generazione 2G. Con la delibera del 10 novembre 646/2016/R/eel, l’Autorità per l’energia ha definito la nuova disciplina tariffaria valida per i distributori elettrici per il riconoscimento dei costi di installazione dei contatori intelligenti (smart meter) in bassa tensione di seconda generazione 2G
 
CONTRATTO DI AFFITTO: COME FUNZIONA IL SUBENTRO
Se cambiano gli inquilini prima della scadenza del contratto ma le condizioni restano le stesse occorre sottoscriverne un altro? Non tutti sanno — scrive il sito Investire oggi — che la normativa sulla locazione in Italia prevede il subentro nell’affitto proprio per regolare queste circostanze e snellire le pratiche e il passaggio. Non solo: è anche ammesso il subentro del proprietario nel contratto di affitto, ad esempio se l’immobile affittato viene ceduto tramite compravendita, donazione o successione. Se non è vietato espressamente dal contratto dunque, è possibile fare il subentro nell’affitto. Il primo adempimento di tipo economico prevede il pagamento dell’imposta di registro pari a 67 euro. L’importo va versato tramite modello F24, in cui andranno inseriti i dati delle parti e dell’immobile, nel termine massimo di trenta giorni. L’F 24 andrà poi presentato all’Agenzia delle Entrate insieme al contratto e al documento di identità. In alternativa al modello F24 l’interessato può procedere in via telematica: sul sito dell’Agenzia delle Entrate si trova il modello di richiesta RLI. Questo va compilato inserendo il codice 3 “Cessione” e compilando la pagina 1 (per i dati sul contratto e la durata della locazione), la 2 (quadro B con i dati delle tre parti coinvolte nel subentro) e la 3 (quadro C e D sui dati catastali e la scelta del regime fiscale per la locazione). Come ultimo step è prevista la firma di una scrittura privata: l’ideale è creare due copie originali datate e affrancate con una marca da bollo di 2,00€.
 
COME RINEGOZIARE IL MUTUO
È REGOLARE CHE UNA BANCA NON ACCOLGA LA RICHIESTA DI RINEGOZIAZIONE DELLE CONDIZIONI DI UN MUTUO STIPULATO CON IL MEDESIMO ISTITUTO DA DIVERSI ANNI, DICENDO CHE LE ATTUALI CONDIZIONI (MIGLIORATIVE) SONO RISERVATE “ESCLUSIVAMENTE” ALLA NUOVA CLIENTELA? LA RINEGOZIAZIONE DEI TERMINI CONTRATTUALI DEL MUTUO — SCRIVE LA STAMPA — È UNA RICHIESTA LEGITTIMA DA PARTE DEL MUTUATARIO, ED È STATA FAVORITA NELL’ULTIMO DECENNIO DALLA INTRODUZIONE DELLA COSIDDETTA SURROGA, IL MECCANISMO CHE PREVEDE LA POSSIBILITÀ DEL TRASLOCO A COSTO ZERO DEL MUTUO VECCHIO, STIPULATO CON LA BANCA A, AD UN MUTUO NUOVO, STIPULATO CON LA BANCA B, RITENUTO PIÙ VANTAGGIOSO DAL CLIENTE. CONCRETAMENTE UN CLIENTE, SE SUL MERCATO TROVA CONDIZIONI MIGLIORI, OFFERTE DALLA CONCORRENZA, PUÒ TRASFERIRSI SENZA PENALITÀ. SE LA BANCA CHE HA ACCESO IL VECCHIO MUTUO VUOLE MANTENERE IL CLIENTE, DI SOLITO ACCETTA LA RINEGOZIAZIONE SULLA BASE DEL MUTUO PIÙ CONVENIENTE TROVATO DAL VECCHIO MUTUATARIO. LA CONVENIENZA, PERÒ, DEVE ESSERE RECIPROCA. LA BANCA, PER UNA PROPRIA POLITICA COMMERCIALE, PUÒ RIFIUTARE LA RICHIESTA DI RINEGOZIAZIONE IN OGNI CASO: SIA CHE IL CLIENTE SI PRESENTI CON LA MINACCIA DI CAMBIARE BANCA AVENDO TROVATO CONDIZIONI MIGLIORI ALTROVE, SIA CHE IL CLIENTE CHIEDA DI AVERE LE STESSE CONDIZIONI RISERVATE “ESCLUSIVAMENTE” ALLA NUOVA CLIENTELA
 
TERREMOTO: BONUS FISCALE PER INCENTIVARE LA PREVENZIONE
E’ inutile girarci attorno: nonostante 21,8 milioni di italiani abitino nei 5,2 milioni di immobili situati nelle zone a più alto rischio sismico (zone 1 e 2) — scrive Il Sole 24 Ore — l’idea di mettersi al sicuro pianificando un intervento di adeguamento sismico della propria casa non è stato finora il primo pensiero delle famiglie. I dati riportati nella relazione che accompagna la legge di Bilancio parlano chiaro: dalle dichiarazioni 2015 emerge che gli interventi di prevenzione sismica effettuati su case o capannoni hanno prodotto una spesa di 300 milioni. Poco più di un inizio per un paese intenzionato a investire nella sicurezza di un patrimonio edilizio che, per larga parte, è stato realizzato prima che entrassero in vigore le norme antisismiche (1974). Il terremoto del 24 agosto ha cambiato le carte in tavola: la nuova arma del governo sono i sismabonus. E portano in dote un deciso cambio di strategia: la scelta di puntare sulla messa in sicurezza degli interi edifici, piuttosto che sulle case singole. Il bonus ora può arrivare, così, a coprire l’85% della spesa sostenuta. Rimborsabile – questa è l’altra grande novità – in cinque anni, invece di dieci. Con questo sistema il governo stima di quintuplicare la spesa 2015. Dai vecchi 300 milioni si dovrebbe salire a poco meno di 1,6 miliardi. Anche grazie alla scelta di estendere il bonus agli immobili situati nelle aree in cui sono possibili, ma più rari, gli eventi sismici (zona 3). Per mettere in sicurezza gli immobili situati nelle aree a rischio si aprono così più strade. E tutte hanno un orizzonte più lungo che in passato, legato agli interventi che saranno realizzati dal primo gennaio 2017 al 31 dicembre 2021. La prima strada è l’intervento sull’abitazione singola. In questo caso viene previsto un bonus del 50%, peraltro non legato a un cambio di classificazione sismica dell’edificio. Se invece l’intervento, da contenere in un tetto di spesa di 96mila euro, permette di migliorare di una o due classi la qualità della risposta sismica, il bonus sale, rispettivamente al 70 e all’80%. Quando l’intervento, poi, viene esteso alle parti comuni di un condominio, le percentuali arrivano al 75% e all’85 per cento. Il punto, però — continua Il Sole 24 Ore — è che per ora la possibilità di usufruire delle percentuali massime di bonus resta sulla carta. Mancano infatti le linee guida per la classificazione sismica, su cui dovranno basarsi anche i tecnici che rilasceranno i certificati di conformità degli interventi. La legge di Bilancio fissa il termine al 28 febbraio 2017, ma il ministero delle Infrastrutture spera di chiudere entro fine anno.
 
Federproprietà - Federazione Nazionale Proprietà Edilizia - Sede provinciale di Napoli
via Toledo 418 - 80134 Napoli tel. 081 195 76 952 fax 081 790 91 78