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NEL DECRETO MILLEPROROGHE INTERVENTI SULLA CASA
Il decreto Milleproroghe licenziato dalla commissione Affari Costituzionali del Senato è stato oggetto di una riflessione complessiva che ha portato a un rallentamento sul cronoprogramma. Si attende dunque il voto finale nell’Aula del Senato , scrive Il Sole 24 Ore , in cui sarà votato un maxi-emendamento sul quale si attende ancora la consegna del testo alla presidenza dopo la bollinatura da parte della Ragioneria generale dello Stato. In materia di casa, nell’emendamento di Vittorio Fravezzi (Upt/Autonomie), relativo alla reintroduzione delle comunicazioni Intrastat almeno per l’anno in corso, hanno trovato posto anche altre semplificazioni avanzate negli ultimi mesi dai commercialisti. Si tratta, in particolare, dell’obbligo di raccolta delle informazioni relative agli acquisti di beni e alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti residenti fuori del territorio dello Stato, necessarie ad assicurare un adeguato presidio al contrasto dell’evasione internazionale. Inoltre dall’anno d’imposta 2016 e dunque dalle dichiarazioni dei redditi della prossima primavera viene cancellato l’obbligo a carico del locatore di riportare nel 730 o nel modello redditi gli estremi di registrazione del contratto di locazione nonché quelli della denuncia dell’immobile ai fini dell’applicazione dell’Ici. L’obbligo era vincolante ai fini del riconoscimento della detrazione del 30% sul reddito da locazione da dichiarare al Fisco. Via libera anche alla proroga al 31 dicembre 2017 della detrazione Iva al 50% per l’acquisto di case in classe energetica A e B cedute dalle imprese costruttrici. La detrazione , si legge nell’emendamento , è pari al 50 per cento dell’imposta dovuta sul corrispettivo d’acquisto ed è ripartita in dieci quote costanti nell’anno in cui sono state sostenute le spese e nei nove periodi d’imposta successivi.
16 febbario 2017
 
MUTUI : PER CHI E' IN DIFFICOLTA' C’E' IL FONDO GARANZIA
Nel 2016 il settore mutui, secondo i dati, scoppia di salute. Nonostante i dati ottimistici, pero’ scrive Milano Finanza per le famiglie e per i giovani in particolare non e’ cosi’ scontato che nella realta’ i cordoni delle borse bancarie si aprano volentieri alla prospettiva dell’acquisto di un’abitazione. Per situazioni del genere esistono forme di incentivo, come il Fondo Garanzia Prima Casa, confermato anche per il 2017, destinato a famiglie e giovani coppie che attraversano un momento di difficolta’ non potendo fornire sufficienti garanzie per un mutuo casa. Mutui.it, in collaborazione con Facile.it, ha deciso di fare chiarezza su cosa sia e quali siano le condizioni per poterne usufruire: con il Fondo di Garanzia, nato nel 2014 e con circa 1600 domande al mese pervenute nell’ultimo trimestre 2016, compilando la domanda presso uno degli istituti convenzionati, di cui il sito Consap fornisce l’elenco, anche per il 2017 si puo’ ricevere dallo Stato la copertura del 50% della quota capitale per mutui prima casa del valore massimo di 250 mila euro, destinati sia all’acquisto che alla ristrutturazione di immobili senza vincolo di metratura, non appartenenti a categorie di lusso. Fino al 2017 la dotazione messa a disposizione dallo Stato era di 670 milioni di euro. A fare richiesta per il Fondo puo’ essere chiunque, senza limite di eta’ o reddito, non sia proprietario di altri immobili ad uso abitativo se non ereditati, con tassi calmierati per giovani coppie, nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, giovani under 35 con lavoro atipico e conduttori di alloggi di proprieta’ IACP.
02 febbraio 2017
 
CREDITO IMMOBILIARE: PROSEGUE IL TREND POSITIVO
Prosegue il trend positivo del mercato del credito immobiliare: le erogazioni sono in aumento da quasi tre anni e per il sesto trimestre consecutivo superano i 10 miliardi di euro. Questo trend è suffragato anche dalle performance positive riscontrate mensilmente, che vedono incrementi importanti a partire dalla metà del 2014, nonostante un rallentamento della crescita a partire dal secondo trimestre del 2016. A dirlo è Renato Landoni, presidente Kìron Partner spa ed esperto del settore. Nei primi nove mesi del 2016 , fa notare , sono stati erogati alle famiglie italiane finanziamenti per l’acquisto della casa per 35.732 milioni di euro. Il saldo annuale, se confrontato con quanto rilevato da gennaio a settembre 2015, segna un aumento dei volumi pari a +26,8%, per un controvalore di +7.562 milioni di euro. Anche la domanda di mutui , sostiene Landoni , da parte delle famiglie è in crescita (+13,3% nel 2016 rispetto al 2015, anche se si registrano primi segnali di rallentamento). La Banca centrale europea continuerà a sostenere i finanziamenti a famiglie e imprese, l’offerta relativa ai mutui continuerà a essere interessante anche nel 2017.
25gennaio 2017
 
ENTRO MARZO LO SCONTO FISCALE PER GLI STRUMENTI TECNOLOGICI DESTINATI ALLA SICUREZZA
Entro marzo sarà emanato dall’amministrazione finanziaria il provvedimento per lo sconto fiscale volto all’acquisto di strumenti tecnologici destinati alla sicurezza o all’impiego di vigilantes. Riguarda le persone fisiche e non le aziende, in quanto il decreto, che va sotto il nome di prevenzione di attività criminali, esclude gli immobili adibiti all’esercizio di attività di lavoro autonomo o d’impresa. L’incentivo non sembra di facile utilizzo. Bisognerà fare una domanda al Fisco per via telematica secondo i moduli e i termini che saranno fissati dall’Agenzia delle Entrate, bisognerà indicare l’importo delle spese sostenute nell’anno, il credito potrà essere utilizzato in compensazione indicandolo nella dichiarazione dei redditi. C’è però il limite di 15 milioni stanziati dalla Legge di Stabilità per tutte le richieste dei cittadini. Nelle detrazioni Irpef al 50% per le ristrutturazioni edilizie (massimo 96 mila euro diviso in 10 annualità) è compreso anche l’acquisto di cassaforti a muro, porte blindate, grate, tapparelle metalliche con bloccaggi, vetri antisfondamento.
25 gennaio 2017
 
ECOBONUS AMMESSO ANCHE SE I LAVORI SONO PAGATI TRAMITE BANCA O POSTE
Ecobonus sulla casa ammessi anche se i lavori vengono pagati dal contribuente tramite istituti di pagamento. Il''bonifico parlant'' richiesto dalla normativa ,scrive Italia Oggi , non deve necessariamente essere disposto tramite banca o Poste Italiane: gli enti inseriti nell’albo tenuto da Bankitalia ai sensi dell’articolo 114-septies del Testo unico bancario rientrano nel perimetro delle agevolazioni, a patto che rispettino gli obblighi di legge (effettuazione della ritenuta a carico delle imprese beneficiarie dei bonifici, certificazione delle somme tipica dei sostituti d’imposta e trasmissione telematica dei dati al fisco). Questo il chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 9/E. Un’associazione di categoria aveva presentato istanza di consulenza giuridica, volta a conoscere l’ammissibilità ai bonus fiscali delle opere di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica degli edifici saldate attraverso istituti di pagamento. Secondo l’istante non vi sarebbero stati ostacoli all’equiparazione per entrambe le tipologie di agevolazione, sancite rispettivamente dall’articolo 16-bis del Tuir (ristrutturazioni edili) e dai commi 344-347 della legge n. 296/2006 (detrazione per interventi green).
24 gennaio 2017
 
ENTRO LA PRIMAVERA CONDOMINI IN REGOLA PER I TERMOREGOLATORI
Entro la primavera del 2017, una volta spenti i termosifoni, tutti i condomini con riscaldamento centralizzato dovranno mettersi in regola. L’installazione dei termoregolatori è stata, infatti, prorogata al 30 giugno dal decreto Milleproroghe, deciso dal Consiglio dei Ministri il 29 dicembre 2016. La conseguenza è che le spese di riscaldamento non saranno più calcolate in base ai millesimi dell’appartamento ma secondo gli effettivi consumi, i quali vengono distinti in volontari e involontari. La legge stabilisce che, eccezionalmente, la suddivisione delle spese potrà essere effettuata anche sulla base dei millesimi di proprietà ma solo per la prima stagione termica successiva alla installazione dei termoregolatori. Il periodo di proroga è stato accettato dal governo dopo le pressioni delle associazioni come la Federproprietà e per la considerazione che i lavori dovevano essere effettuati quando il sistema di riscaldamento era spento. Il codice civile all’art. 1118 prevede anche che il singolo condomino può chiedere il distacco dall’impianto centrale, a patto che non derivino squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri. Tuttavia una serie di paletti mette a rischio questa possibilità. Occorre un tecnico abilitato per la progettazione degli interventi da eseguire, il quale dovrà mappare i radiatori esistenti e predisporre le nuove tabelle per ripartire la quota dei consumi cosiddetti involontari che dipendono dalle perdite nella rete di distribuzione. I condomini non in regola, al 30 giugno, possono essere multati con sanzioni da 500 a 2500 euro.
24 gennaio 2017
 
AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA ESCLUSA PER ALCUNI INTERVENTI
Autorizzazione paesaggistica esclusa per 31 piccoli interventi, tra cui quelli volti a migliorare l’efficienza energetica e il consolidamento statico degli edifici e le opere indispensabili per il superamento delle barriere architettoniche. La condizione è che queste misure non comportino modifiche sostanziali agli edifici. Lo prevede il dpr sulla individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata (articolo 12 del dl 83/2014) che, dopo aver superato, con alcuni rilievi, il vaglio del Consiglio di Stato , scrive Italia Oggi , è andato in pre Consiglio dei Ministri ed è quindi pronto per l’approvazione definitiva. Il provvedimento individua anche 42 tipologie di interventi considerati ad impatto lieve sul territorio come quelli antisismici e di miglioramento energetico. L’esonero dall’autorizzazione deve essere dunque appannaggio degli interventi privi di rilevanza paesaggistica. E questo si verifica, ad esempio, per le opere interne che non alterano l’aspetto esteriore degli edifici. Ma anche quando le opere, per la loro dimensione o le modalità della loro realizzazione, non assumano una specifica lesività nei confronti del contesto tutelato dal vincolo, rispettando gli eventuali piani colore vigenti nel comune e le caratteristiche architettoniche, morfotipologiche, dei materiali e delle finiture esistenti.
23 gennaio 2017
 
ANCI NEL CICLONE: FEDERPROPRIETA' AVEVA DENUNCIATO GLI ECCESSIVI CARICHI FISCALI POSTI DAI COMUNI
In merito allo scandalo che ha investito di recente l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), riguardante stipendi d’oro e spese poco trasparenti, pubblichiamo la lettera che il 26 ottobre scorso il presidente di Federproprietà, Massimo Anderson, aveva inviato al presidente di Anci, Antonio Decaro, in cui si denunciavano gli eccessivi carichi fiscali degli enti locali. ''Non possiamo esimerci dal rilevare come la categoria dei proprietari edilizi, che questa Federazione a pieno titolo rappresenta, appare fortemente penalizzata sotto il profilo del continuo aggravarsi dei carichi fiscali per effetto delle politiche dello Stato, ma anche degli enti locali. Purtroppo , come è stato più volte rilevato , la capacità contributiva di altre categorie viene considerata ai vari livelli come una sorta di ''bancomat'' con prelievi illimitati, mentre invece il prelievo fiscale ha da tempo raggiunto proporzioni insopportabili, nonostante la recente abolizione dell’IMU sulla prima casa. Tale situazione , continuava Anderson , si riverbera anzitutto sulla stessa possibilità dei proprietari di provvedere a efficaci interventi manutentivi il più delle volte interessanti la stessa sicurezza impiantistica e strutturale degli edifici, con conseguenze negative sull’ambiente urbano e sulla qualità della vita nella città. Né vanno trascurati ulteriori aspetti negativi che tra l’altro portano ad una consistente svalutazione del valore delle unità immobiliari. L’essere in Italia i proprietari residenti nella propria casa intorno all’80% dell’intera popolazione non può peraltro non riguardare l’intera politica tributaria ai vari livelli, con la responsabilizzazione di tutti i soggetti interessati, compresi i Comuni, che per certo sono penalizzati dai tagli lineari apportati ai trasferimenti statali, ma che non possono ignorare gli effettivi limiti della capacità contributiva della predetta categoria. Riteniamo , concludeva la lettera , di poter confidare in proposito nella sapiente azione che Ella vorrà esplicare nel Suo nuovo ruolo e restiamo a disposizione per quelle forme di collaborazione che riterrà opportune''
23 gennaio 2017
 
PROROGATA LA DETRAZIONE DEL 65% PER GLI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA
Dal 2013, l’anno peggiore per le quotazioni immobiliari, al 2016, il patrimonio abitativo degli italiani ha visto qualche segnale di ripresa. Ma anche aree in cui i prezzi sono ulteriormente arretrati. Sul Sole 24 Ore la mappa dei valori provincia per provincia, a cominciare dalle maggiori citta’, con gli andamenti in ascesa (o in calo). E l’analisi dei fattori che piu’ stanno condizionando gli aumenti o i decrementi di valore. Ancora sulla casa: la legge di Bilancio ha prorogato la detrazione del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica nelle case, introducendo modifiche che in alcuni casi potenziano ed estendono il bonus fiscale. I tempi della proroga e le percentuali di detrazione offerta variano a seconda che l’intervento di risparmio energetico agevolato riguardi la singola unita’ immobiliare oppure le parti comuni degli edifici condominiali (o tutte le unita’ del singolo condominio). Nel primo caso la misura del 65% viene confermata fino al 31 dicembre 2017, mentre nel secondo la proroga arriva fino al 31 dicembre 2021.
11 gennaio 2017
 
IL NUOVO CATASTO? E’ FERMO ALLE COMMISSIONI
Le 106 Commissioni censuarie locali (nonostante le nomine completate) e quella centrale (ancora senza nomine) sono ancora in attesa di un decreto finale che non è mai arrivato. E così anche quelle poche funzioni della delega che avrebbero potuto servire ai cittadini sono rimaste lettera morta nell’indifferenza degli esecutivi succedutisi negli ultimi due anni, da quando è entrato in vigore il decreto legislativo 198/2014, che disciplina la composizione, le attribuzioni e il funzionamento delle commissioni censuarie locali e centrale. Il problema è che la scelta di fermare il resto della riforma (con la famosa revisione degli estimi) ha reso quasi inutile anche il primo passaggio. Nella riforma abbandonata le commissioni avevano tra l’altro il compito di validare le funzioni statistiche per il calcolo dei valori patrimoniali delle unità a destinazione ordinaria, mentre non è stato loro attribuito alcun compito di deflazione del contenzioso, che pure la legge delega prevedeva.
11 gennaio 2017
 
Federproprietà - Federazione Nazionale Proprietà Edilizia - Sede provinciale di Napoli
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