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TASSE, ARRIVA IL CONTATORE ONLINE
Dopo aver prorogato al 21 aprile la rottamazione della cartelle e aver prolungato l’apertura fino alle 15.15 nelle 15 sedi con più alta affluenza di contribuenti, Equitalia ha lanciato un nuovo servizio online per agevolare il pagamento delle pendenze con il Fisco. Il portale dell’ente di riscossione, che dall’inizio dell’anno ha superato la soglia dei 4 milioni di accessi, ospita un calcolatore digitale con cui poter conoscere la propria posizione debitoria. Entrando nell’area riservata infatti si potrà avere un quadro chiaro dei propri debiti con Agenzia delle entrate, Inps, Regioni, tributi comunali o multe stradali, si potranno scegliere le cartelle che si desidera rottamare e indicare il numero di rate. A questo punto il calcolatore digitale fornirà il totale da pagare con la definizione agevolata. Qualche settimana fa è stato invece attivato il servizio EquiPro, una nuova area riservata a disposizione di commercialisti, consulenti del lavoro, tributaristi, centri di assistenza fiscale (Caf) e associazioni di categoria per gestire al meglio cartelle, avvisi, rate e scadenze dei loro clienti. Con EquiPro gli intermediari abilitati e i loro incaricati potranno non solo visualizzare on line la situazione debitoria (cartelle e avvisi di pagamento emessi dal 2000) e i piani di rateizzazione dei loro clienti, ma anche utilizzare una serie di servizi dispositivi, come pagare cartelle e avvisi di pagamento o ottenere la rateizzazione per importi fino a 60mila euro. Per poter accedere al servizio è necessario essere già abilitati al servizio Entratel dell’Agenzia delle Entrate e alla funzione denominata servizi on-line Equitalia. Inotre, gli intermediari dovranno necessariamente ricevere la delega dai loro assistiti ai nuovi servizi.
04 aprile 2017
 
FEDERNOTAI: IN CONTRASTO COL SISTEMA I TRASFERIMENTI IMMOBILIARI SENZA NOTAIO
I recenti provvedimenti dei Tribunali di Pordenone e di Roma, secondo cui i trasferimenti immobiliari concordati in sede di separazione tra coniugi mediante negoziazione assistita senza l’autentica del notaio possono essere trascritti, si pongono in contrasto con il sistema. Così Carmelo Di Marco, presidente di Federnotai, il sindacato dei notai italiani, commenta i recenti provvedimenti dei Tribunali di Pordenone e di Roma. Il valore del risparmio immobiliare privato ,sostiene ,è tutelato dal collegamento tra certezza degli atti, conservazione degli originali e affidabilità dei pubblici registri. Lo Stato ha affidato il funzionamento di questo sistema ai notai: quindi confidiamo che l’orientamento dei due tribunali rimanga isolato. Equiparare atti privati ad atti giudiziali , commenta Di Marco , che sono trascrivibili è contrario agli scopi per i quali il legislatore ha introdotto la negoziazione assistita, pensata proprio come un’alternativa ai procedimenti che sfociano in atti giudiziali.
27 marzo 2017
 
MUTUO PRIMA ABITAZIONE: ECCO I REQUISITI PER OTTENERE LE AGEVOLAZIONI FISCALI
In primo luogo, si legge su Facile.it, non bisogna averne usufruito in precedenza, ma potranno essere riapplicate nel caso in cui si venda e si ricompra sempre una prima casa. Non si può essere proprietari al 100% o in comunione con il coniuge di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di un’altra casa nel territorio del Comune, dove si trova l’immobile oggetto dell’acquisto agevolato. Non bisogna essere titolari, spiega Facile.it, neppure per quote o in comunione legale con il coniuge, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà o nuda proprietà, usufrutto, uso e abitazione su altra casa di abitazione acquistata, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni fiscali prima casa. Bisogna risiedere nello stesso Comune dell’immobile che si compra. Se bisogna fare il cambio di residenza, questa deve essere spostata entro 18 mesi dall’acquisto della casa. La detrazione spetta sempre al titolare del mutuo anche se l’immobile è adibito a residenza principale di un altro familiare.
27 marzo 2017
 
VIA LIBERA ALL’INVIO DELLE PRATICHE ECOBONUS 2017 PER LA DETRAZIONE FISCALE DEL 65%
L’Enea ha annunciato che è stato attivato il nuovo portale a disposizione degli utenti in possesso dei requisiti per richiedere il bonus. Attraverso il sito http://finanziaria2017.enea.it , scrive Italia Oggi , è possibile trasmettere i dati relativi agli interventi di efficienza energetica ammessi alla detrazione fiscale del 65% e conclusi dopo il 31 dicembre 2016. L’Enea ha tuttavia precisato anche che attualmente non è ancora possibile inviare la documentazione relativa agli interventi realizzati su parti comuni di edifici condominiali che posseggano i requisiti per usufruire delle entità di detrazione del 70 e 75%. La detrazione del 65% per le spese relative a interventi di riqualificazione energetica degli edifici è stata prorogata al 31/12/ 2017 dalla legge di Bilancio (legge n. 232/2016), mentre per gli interventi relativi alle parti comuni degli edifici condominiali i termini sono stati fissati al 31/12/2021.
27 marzo 2017
 
ENTRO IL 30 MARZO LE ISTANZE PER LA BONIFICA DELL’AMIANTO
Si chiude il prossimo 30 marzo la finestra a disposizione delle Pubbliche amministrazioni che intendono accedere al fondo per la bonifica dell’amianto. Il fondo ricorda Il Sole 24 Ore finanzia la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di rimozione e smaltimento, anche previo trattamento in impianti autorizzati, dell’amianto e del cemento-amianto presente in coperture e manufatti di edifici pubblici. La riserva istituita dalla legge 221/2015, articolo 56, comma 7 (il Collegato ambientale) consiste in 5,536 milioni di euro per il 2016 e 6,018 milioni per ciascuno degli anni 2017 e 2018. Modalità di finanziamento e criteri di priorità dei contributi sono stati disciplinati dal decreto del ministero dell’Ambiente del 21 settembre 2016. Il bando per l’acceso ai fondi dell’annualità 2016 è arrivato invece con il successivo decreto della Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque, del 10 gennaio scorso (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 19 del 24 gennaio). E prevede che il finanziamento in conto capitale sia destinato a pagare integralmente o parzialmente i costi di progettazione preliminare e definitiva degli interventi, anche mediante copertura dei corrispettivi da porre a base di gara per l’affidamento di tali servizi, fino a un massimo di 15mila euro. Le amministrazioni interessate (ex articolo 1, comma 2 del Dlgs 165/2001) possono fare richiesta dei contributi per i lavori da eseguire in edifici pubblici di proprietà e destinati all’attività dell’ente. E' consentito presentare una sola domanda di partecipazione per ogni anno, anche se può riportare interventi in una o più unità locali del territorio di competenza. I termini per l’invio che è telematico, tramite l’applicativo sul sito del ministero dell’Ambiente (www.amiantopa.minambiente.ancitel.it) si sono aperti il 30 gennaio scorso e scadono a fine marzo: una volta raccolte le domande, il ministero dopo l’istruttoria condotta con l’aiuto dell’Ispra disporrà una graduatoria generale su base annua delle richieste ammesse al contributo, fino all’esaurimento del plafond 2016. I finanziamenti saranno quindi erogati a tranche: il 30% della somma al momento dell’ammissione; il 40% all’approvazione del progetto definitivo; il 30% alla rendicontazione finale delle spese sostenute per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi.
20 marzo 2017
 
STABILIZZARE LA CEDOLARE AL 10% SUGLI AFFITTI CONCORDATI
I DATI SULLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI PRESENTATE NEL 2016 PARLANO CHIARO SULLA VALIDITA' DELLA CEDOLARE SECCA. AD AFFERMARLO IN UNA NOTA E' L’UPPI CHE CHIEDE AL GOVERNO DI INTERVENIRE AFFINCHE' L’ALIQUOTA DEL 10% PER I CONTRATTI CONCORDATI, LA CUI SCADENZA E' PREVISTA PER IL 31 DICEMBRE 2017, SIA CONFERMATA ANCHE PER IL 2018 E MESSA A REGIME E CHE LO STATO DI INCERTEZZA, DERIVANTE DA UNA NON ANCORA ESPLICITATA SCELTA DEL LEGISLATORE, VENGA DISSIPATO IL PRIMA POSSIBILE AL FINE DI RENDERE NOTE, A QUANTI SIANO IN PROCINTO DI STIPULARE UN CONTRATTO DI AFFITTO, LE CONDIZIONI FISCALI CHE VERRANNO APPLICATE DAL 2018 IN AVANTI. NELLA NOTA SI SOTTOLINEA ANCHE IL CHIARIMENTO DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE CHE HA DATO PARERE FAVOREVOLE ALL’APPLICAZIONE DELLA CEDOLARE SECCA AL 10%, ANZICHE' QUELLA DEL 21%, ANCHE PER LE LOCAZIONI TRANSITORIE E L’EMERSIONE DAL CIRCUITO DEGLI AFFITTI IN NERO.
20 marzo 2017
 
NEL 2016 CRESCE LA SPESA PER L’APE (ATTESTATO PRESTAZIONE ENERGETICA)
La sistematicità dei controlli sui certificati di prestazione energetica e la sensibilità sempre maggiore nei confronti dell’ambiente in cui viviamo hanno contribuito nell’ultimo anno all’aumento dei costi per la redazione degli attestati detti comunemente Ape. Secondo i dati dell’Osservatorio di ProntoPro.it, nel 2016 in Italia il costo medio nazionale di un certificato di prestazione energetica è aumentato del 17% rispetto alla spesa sostenuta nel 2015, con un budget pari a 145 euro. Prendendo a campione un bilocale di 79 metri quadrati emerge che sicuramente non tutte le città hanno prezzi simili. Il podio delle città più care è dominato da tre capoluoghi del Nord: a Trento, Trieste e Aosta si spende di più rispetto al resto d’Italia con un budget medio pari rispettivamente a 200 euro, 170 e 165 euro. Anche se non appare sul podio, la città di Milano si rivela in linea con i prezzi delle città del Nord considerato che il costo medio per un Ape è di 160 euro. Per quanto riguarda le città in cui la redazione di un attestato energetico costa meno, i prezzi sono mediamente molto inferiori nelle città dell’Italia meridionale: a Potenza si spendono 100 euro, a Napoli 115 euro e a Campobasso 120.
06 marzo 2017
 
ENTRO IL 30 MARZO LE ISTANZE PER LA BONIFICA DELL’AMIANTO
Si chiude il prossimo 30 marzo la finestra a disposizione delle Pubbliche amministrazioni che intendono accedere al fondo per la bonifica dell’amianto. Il fondo , ricorda Il Sole 24 Ore , finanzia la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di rimozione e smaltimento, anche previo trattamento in impianti autorizzati, dell’amianto e del cemento-amianto presente in coperture e manufatti di edifici pubblici. La riserva , istituita dalla legge 221/2015, articolo 56, comma 7 (il Collegato ambientale) , consiste in 5,536 milioni di euro per il 2016 e 6,018 milioni per ciascuno degli anni 2017 e 2018. Modalità di finanziamento e criteri di priorità dei contributi sono stati disciplinati dal decreto del ministero dell’Ambiente del 21 settembre 2016. Il bando per l’acceso ai fondi dell’annualità 2016 è arrivato invece con il successivo decreto della Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque, del 10 gennaio scorso (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 19 del 24 gennaio). E prevede che il finanziamento in conto capitale sia destinato a pagare , integralmente o parzialmente ,i costi di progettazione preliminare e definitiva degli interventi, anche mediante copertura dei corrispettivi da porre a base di gara per l’affidamento di tali servizi, fino a un massimo di 15mila euro. Le amministrazioni interessate (ex articolo 1, comma 2 del Dlgs 165/2001) possono fare richiesta dei contributi per i lavori da eseguire in edifici pubblici di proprietà e destinati all’attività dell’ente. E' consentito presentare una sola domanda di partecipazione per ogni anno, anche se può riportare interventi in una o più unità locali del territorio di competenza. I termini per l’invio che è telematico, tramite l’applicativo sul sito del ministero dell’Ambiente (www.amiantopa.minambiente.ancitel.it) si sono aperti il 30 gennaio scorso e scadono a fine marzo: una volta raccolte le domande, il ministero dopo l’istruttoria condotta con l’aiuto dell’Ispra disporrà una graduatoria generale su base annua delle richieste ammesse al contributo, fino all’esaurimento del plafond 2016. I finanziamenti saranno quindi erogati a tranche: il 30% della somma al momento dell’ammissione; il 40% all’approvazione del progetto definitivo; il 30% alla rendicontazione finale delle spese sostenute per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi.
06 marzo 2017
 
I PERITI INDUSTRIALI RILANCIANO IL FASCICOLO DEL FABBRICATO
E’ pensabile acquistare un frigorifero senza il relativo libretto di uso e garanzia? No. Però si continuano a comprare le abitazioni senza sapere nulla di cosa c’è dentro, di quale sia lo stato degli impianti o di cosa sono fatti i muri. A questo cercano di porre rimedio le nuove linee guida de Il Fascicolo del Fabbricato. Per una cultura della prevenzione e della sicurezza integrata, realizzate dalla commissione Fascicolo del Fabbricato del Consiglio nazionale dei periti industriali. L’obiettivo del documento è sensibilizzare l’opinione pubblica sull’opportunità di dotarsi di uno strumento fondamentale per una corretta e programmata opera di prevenzione e di manutenzione di tutti i fabbricati. Nel dettaglio le Linee guida, realizzate in un formato snello e agevole da consultare, si dividono in tre parti: la prima si focalizza sul contenuto del Fascicolo, la seconda sugli obiettivi a cui esso punta, in termini di prevenzione e sicurezza, di semplificazione e di risparmi attesi, e la terza più tecnica è dedicata invece agli indici di efficienza (degrado, invecchiamento e documentazione), capaci di valutare lo stato documentale e soprattutto di conservazione di un immobile, quindi su quale sia il loro valore scientifico e la loro utilità.
24 febbraio 2017
 
CAUZIONE D’AFFITTO: QUANDO VA RESTITUITA E COME FUNZIONANO GLI INTERESSI
Cauzione d’affitto: quando va restituita e come funzionano gli interessi? Quando prende in affitto un immobile, oltre alle spese iniziali relative alla registrazione del contratto, il nuovo inquilino è chiamato a versare al proprietario di casa un deposito cauzionale che servirà a coprire o ridurre gli eventuali danni causati dalla sua presenza all’interno dell’abitazione. La somma viene erogata anche a garanzia dell’adempimento delle varie obbligazioni a carico dell’affittuario, come il pagamento dei canoni d’affitto e degli oneri accessori. In base a quanto stabilito dall’articolo 11 della legge 27 luglio 1978 n. 392., la cauzione d’affitto non può essere superiore a tre mensilità del canone (sia che si tratti di locazione ad uso abitativo che commerciale), spese condominiali escluse, generalmente. Non tutti sanno però che la cifra depositata produce degli interessi legali, che vanno corrisposti al conduttore alla fine di ogni anno. Se invece il proprietario di casa non ha restituito gli interessi annualmente, è tenuto a versarli in un’unica soluzione alla scadenza del contratto, come dispone la sentenza della Cassazione n. 9287/1987. Cessata la locazione, la cauzione d’affitto va restituita all’affittuario. Tale obbligo per il locatore scatta solo alla fine del contratto, a patto che l’inquilino abbia adempiuto a tutti gli obblighi prefissati. Secondo la legge, il locatore non può sottrarsi al versamento degli interessi legali sul deposito cauzionale. Questi interessi vanno corrisposti all’inquilino anche in assenza di una sua richiesta esplicita ed eventuali clausole contrattuali contenenti una disciplina diversa dalla legge sono da considerarsi non valide. Il locatore è inoltre tenuto a restituire immediatamente la cauzione d’affitto al momento della scadenza del contratto, anche se ritiene vi siano ragionevoli motivi per trattenerla. In questo caso, infatti, il proprietario deve iniziare una causa e chiedere al giudice di disporre l’attribuzione del deposito cauzionale in suo favore. In assenza di liti pendenti, se il locatore non ha provveduto all’immediata restituzione della somma, il conduttore può attivare un ricorso per decreto ingiuntivo contro il proprietario dell’immobile.
24 febbraio 2017
 
Federproprietà - Federazione Nazionale Proprietà Edilizia - Sede provinciale di Napoli
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