Condominio
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Progetto Condominio
   
Sentenze  
L’AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO CHE VERSA SUL PROPRIO CONTO I SOLDI COMUNI COMMETTE REATO DI APPROPRIAZIONE INDEBITA
OTTOBRE 18, 2016 REDAZIONE
LA CORTE DI CASSAZIONE PENALE CON LA SENTENZA N.33547 DEL PRIMO AGOSTO 2016 IN MERITO ALLA SOTTRAZIONE DI SOMME DAL CONTO CORRENTE CONDOMINIALE HA STABILITO CHE “L’AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO CHE VERSA SU UN SUO CONTO PRIVATO IL DENARO COMUNE RISCHIA UNA CONDANNA PER APPROPRIAZIONE INDEBITA ANCHE SE IL TASSO DI INTERESSE È PIÙ VANTAGGIOSO E SE È LUI STESSO A DENUNCIARE L’AMMANCO AL SUO SUCCESSORE”.

Tizio, già amministratore di un condominio, in primo grado veniva condannato, dal Tribunale di Milano, per essersi indebitamente appropriato dell’importo di Euro 38.878,00 prelevato dalle casse condominiali. In secondo grado, la Corte d’appello, in parziale riforma della decisione di primo grado, concedeva all’imputato il beneficio della non menzione della condanna. A seguito di tale pronuncia, l’amministratore, ricorreva in cassazione denunciando anzitutto l’erronea applicazione dell’articolo 646 cod. pen. In particolare, l’ex professionista precisava che nel momento in cui era cessato dalla carica di amministratore di quel condominio, consegnava al nuovo amministratore la contabilità e contestualmente gli segnalava un ammanco di oltre euro 22.000.00, successivamente accertato (e definitivamente riconosciuto dallo stesso in euro 38.878,40).
 
SENZA RATIFICA DELL’ASSEMBLEA IL RICORSO DEL CONDOMINIO È INAMMISSIBILE
SETTEMBRE 12, 2016 REDAZIONE
Secondo la Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza interlocutoria n. 11566/16, depositata il 6 giugno, l’amministratore di condominio convenuto nei giudizi relativi alle parti comuni è tenuto a dare immediata notizia all’assemblea della citazione che esorbiti dai suoi poteri: quindi potrà costituirsi in giudizio e impugnare la sentenza sfavorevole senza la preventiva autorizzazione dell’assemblea, ma dovrà poi ottenere la ratifica del suo operato da parte della stessa assemblea per evitare la pronuncia di inammissibilità dell’atto di costituzione o della impugnazione.
 
RIMBORSO DELLE SPESE ANTICIPATE: L’AMMINISTRATORE USCENTE PUÒ AGIRE VERSO I SINGOLI CONDOMINI

GIUGNO 14, 2016 REDAZIONE
SECONDO IL TRIBUNALE DI TORINO, SEZ. I CIVILE, SENTENZA 29/01/2016 N° 544, NEI RAPPORTI TRA AMMINISTRATORE ED OGNUNO DEI CONDOMINI TROVA APPLICAZIONE L’ART. 1720 COMMA I C.C., IN CONFORMITÀ DEL QUALE IL MANDANTE DEVE RIMBORSARE AL MANDATARIO LE ANTICIPAZIONI FATTE NELL’ESECUZIONE DELL’INCARICO.

Un società conveniva in giudizio un condominio, chiedendo la condanna al pagamento di un credito, dalla stessa maturato a titolo di anticipazione spese, durante i servizi di gestione dalla stessa svolte. Dalla documentazione prodotta emergeva che la società attrice aveva anticipato numerose spese per conto del condominio. La circostanza veniva altresì confermata dall’accertamento svolto dal Ctu. Per di più, il prospetto contabile era stato consegnato dall’attrice al nuovo amministratore in occasione del cd “passaggio di consegne”, e questi non aveva contestato alcunché, sottoscrivendo il documento per accettazione.

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